Sicurezza
Cinquecento firme contro la nuova scuola «Non la vogliamo dentro il nostro parco»
“Per San Concordio” le porterà in Comune a fine mese: «Se non ci ascolteranno chiederemo un Consiglio straordinario»
Oltre 500 firme per dire “No” alla costruzione di una nuova scuola nel parco di via Nottolini. Una petizione organizzata dal comitato del quartiere “Per San Concordio” qualche settimana fa che entro fine mese sarà protocollata e portata all’attenzione dell’amministrazione comunale per ribadire la contrarietà dei residenti della zona al progetto che prevede la realizzazione di un nuovo edificio scolastico nell’unico spazio verde rimasto. Un’opposizione che deriva proprio dalla necessità di difendere questi 7.500 metri quadri di parco, prezioso “polmone” sovrastato dal cemento in un quartiere che, più di altri, è prigioniero del traffico (anche pesante) e degli alti livelli di smog. Di questo sono convinti gli abitanti di San Concordio che ieri mattina hanno partecipato all’iniziativa Caffè Tirreno dedicata alle segnalazioni dei cittadini nella caffetteria-pasticceria “Doci Ricordi”.
In tanti hanno rimarcato la loro contrarietà a questa nuova edificazione e non perché siano maldisposti in assoluto nei confronti del progetto («Chi si opporrebbe in toto alla costruzione di una scuola nuova e sicura?», dicono provocatoriamente) anzi. Ma perché non vogliono che venga costruita proprio lì. «È vero che l’edificio occuperebbe poco meno della metà dell’area verde di via Nottolini - dice il presidente del comitato “Per San Concordio” Francesco Cannavacciuolo - ma alla fine rimarrebbe solo il parco giochi. La nuova scuola va benissimo ma va realizzata in un altro sito. A fine mese porteremo le firme in Comune e se non ci ascolteranno stiamo valutando altre forme di protesta. Non abbiamo intenzione di arrenderci». Tra le ipotesi lanciate dal comitato quella di partecipare a un consiglio comunale oppure di chiedere la convocazione di un Consiglio straordinario per discutere della questione. «Troveremo il modo di farci sentire - aggiunge Cannavacciuolo - abbiamo anche intenzione di appendere degli altri striscioni nel parco e poi c’è anche la possibilità di un ricorso a livello regionale. Faremo rete con gli altri comitati fiorentini per ché il parco del Nottolini è l’unico rimasto a San Concordio». Anche secondo Lino Marchi, la costruzione della nuova scuola servirebbe solo per «far sparire l’unico verde rimasto nel quartiere: il parco del Nottolini».
Un tema caldo e ricorrente, che viene fuori anche dalle parole di Gabriella Giugni, residente nel quartiere. «Piantiamo altri alberi piuttosto - dice Giugni - ma il parco non deve essere toccato. Sarebbe meglio mettere in sicurezza le scuole già esistenti. Qui siamo prigionieri dello smog: ci vorrebbero le foreste del Trentino per respirare un’aria un po’ più pulita». Per Claudio Burocchi «un’altra scuola non serve». Anche lui è tra i residenti firmatari della petizione. «Abito vicino al parco - dice - d’estate è pieno di bambini e in questa zona della città ci vivono tante famiglie. C’è una scuola a Sorbano e un’altra in piazza Aldo Moro. Ma che senso ha costruirne un’altra?».
«Si parla di salvaguardare gli spazi verdi - dice poi Marcello Biancalana - di non cementificare e di recuperare gli edifici dismessi. Perché non si segue questo approccio anche per la nuova scuola? Poi San Concordio è il quartiere più “servito” per quanto riguarda il numero di scuole. Ripartiamo dal recupero degli immobili». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
