Sicurezza
Truffa del finto avvocato raggiri anche a Lucca
LUCCA. «Scusi, sono l’avvocato di suo figlio: ha avuto un incidente ed è fermo in questura. Bisogna che mi mandi un po’ di soldi per farlo uscire». Più o meno è con queste parole che il furfante di turno si presenta al telefono per raggirare qualche anziana signora. È una tecnica nota con il nome di “truffa del finto avvocato” e quanto pare in questi giorni ci sono stati diversi casi anche sul territorio lucchese. Lo segnala la questura di Lucca che mette in guardia i cittadini: «Chiunque dovesse ricevere telefonate o visite da parte di sedicenti avvocati, poliziotti o carabinieri che parlano di parenti coinvolti in incidenti è pregato di contattare subito il 113 con il telefono cellulare». Una raccomandazione, quella dell’uso del cellulare, per niente casuale: spesso i malviventi agganciano le loro vittime al telefono fisso e non abbassano mai la cornetta per non far cadere la linea. Così la vittima prende il telefono, fa il 113 e crede di parlare con la questura ma in realtà è sempre in linea con il truffatore. —
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