Il dolore
Estar boccia i dirigenti lucchesi Sindaco e sindacati insorgono
Tre medici partecipano al concorso regionale ma vengono respinti dopo lo scritto Cgil, Cisl e Uil: Non siamo una periferia. Tambellini all’Asl: È ora di cambiare marcia
«Pretendiamo considerazione e rispetto per la sanità lucchese e i suoi dirigenti. Finora non è stato così: serve un cambio di marcia da parte dell’Asl nord ovest». A lanciare questa rivendicazione è la “strana coppia” formata dal sindaco Alessandro Tambellini e dai sindacati. Tutto parte da una nota firmata dei segretari dei sindacati di categoria, Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl in merito al concorso per dirigente infermieristico a carattere regionale bandito da Estar, i cui esiti non sono stati benevoli per il nostro territorio. «Dispiace – scrivono i sindacati – dover constatare che nessuno dei concorrenti lucchesi è riuscito a superare la prima prova scritta: tutti bocciati. Un esito che lascia amarezza e che conferma quelli che erano i nostri timori: Lucca negli anni è stata utilizzata come trampolino di lancio per dirigenti della sanità provenienti da altri territori, annichilendo di fatto quella che poteva essere la futura classe dirigente locale. Non possiamo non tracciare alcune valutazioni di carattere generale visto che nelle altre varie zone, da Pisa a Livorno passando per Massa Carrara e la Versilia, c’è comunque qualcuno che va avanti nel concorso». Sullo sfondo c’è anche la nomina della nuova dg: il governatore Enrico Rossi ha scelto Maria Letizia Casani, mentre a Lucca avrebbero preferito Antonio D’Urso che qui ha già lavorato. «Siamo convinti che la politica e l’azienda Asl Nord Ovest devono tornare a occuparsi maggiormente di Lucca e dei suoi professionisti nel settore sanitario – concludono le funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil - per non essere relegati a un territorio di periferia, facile preda per ambizioni di altre province. Cosa che invece non è stata fatta. Il nostro territorio, per usare un eufemismo, ha ricevuto pochissime attenzioni dalla direzione dell'Usl Nord Ovest. Lucca è il territorio con meno direttori di dipartimento e con meno direttori di area. É ora che la politica, che i sindaci, si occupino di più e con più costanza della Sanità sul nostro territorio».
La dura presa di posizione dei sindacati è fatta propria dal sindaco Alessandro Tambellini: «Sono d’accordo con Cgil, Cisl e Uil – dice – Non mi sta bene che nella dimensione dirigenziale complessiva dell’Asl nord ovest, Lucca sia agli ultimi posti. Mi aspetto un deciso cambia di marcia e voglio vedere dei risultati. In conferenza dei sindaci ho avuto modo di esprimere più volte le mie riserve su quanto è stato fatto finora per la sanità lucchese. Basta guardare i numeri. Non è questione di nomi né di campanile, ma voglio dei risultati: mi aspetto un salto di qualità notevole nella gestione della sanità ospedaliera e territoriale. Il San Luca è un presidio provinciale di primo livello e questo ruolo deve essere riconosciuto: l’80% degli interventi di carattere generale devono essere svolti qui, così come devono essere valorizzate le eccellenze della nostra sanità nell’ambito dell’Asl nord ovest. Tutto questo finora non è avvenuto». —
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