Sicurezza
Dallo spaccio alle rapine con il peperoncino Un anno di arresti
LUCCA. Per raccontare l’attività dei militari di Lucca il colonnello Giuseppe Arcidiacono ha ricordato alcune delle tante operazioni messe a segno.
A gennaio c’è stata l’operazione “Banda degli onesti”, con la denuncia di 2 persone di origine campana che in Valle del Serchio avevano rifilato una serie di banconote da 50 euro false. Poi l’operazione “Santo Domingo”, a febbraio, con l’arresto di moglie e marito, di origine dominicana, ritenuti i mandanti di due rapine in abitazione a Capannori. A marzo c’è stata l’operazione “Wood”, con l’arresto di 6 extracomunitari e la denuncia di altri 9 perché componenti di una banda dedita allo spaccio di droga in Lucchesia e nelle altre province del litorale toscano. L’operazione “Banda Bassotti” è quella portata a termine ad aprile, quando fu sgominato un gruppo di 10 persone (4 arrestate, 6 denunciate), tutte italiane, specializzato in furti in abitazione, negozi e auto (e accusato anche di ricettazione e detenzione illegale di armi), che aveva colpito a Massarosa e dintorni.
Due operazioni, ma in un certo senso collegate da un filo comune, quello dei bambini, quelle messe a segno a maggio. C’è l’operazione “Interfono” che portò all’arresto di due persone e alla denuncia di una terza, per furti in abitazione nella Piana e nella vicina Provincia di Pistoia, individuate grazie all’allarme di una madre che aveva sentito i ladri in azione grazie all’interfono con il quale controllava il riposo del figlio. E c’è l’operazione “Pannolino”, con l’arresto di un cittadino marocchino che aveva nascosto droga e soldi appunto nel pannolino della figlia neonata.
In giugno l’operazione “Vespa” ha portato all’arresto di un ragazzo e una ragazza, autori di furti in Versilia a bordo di uno scooter (rubato pure quello). L’operazione “Schipetari”, a luglio, si chiuse dopo un inseguimento sulla via Pesciatina, con l’arresto di 3 cittadini albanesi, autori di furti nella Piana. E nella Piana si trovava anche la coltivazione di cannabis (circa 500 piante) individuata appunto con l’operazione “Piantagione”, con la denuncia di due giovani.
Quattro arresti sono il bilancio dell’operazione “Magreb” di settembre (un appartamento di Capannori trasformato in supermarket della droga). A ottobre l’operazione “Transporter” portò all’arresto di 28enne lucchese con oltre un chilo di marijuana in auto. A novembre 4 arresti e 10 denunce per un gruppo di persone, soprattutto campane, autore di furti in trasferta a Forte dei Marmi (operazione “Rolex”). L’anno si è chiuso con le operazioni “White Forest” (4 arresti per spaccio nella pineta di Viareggio) e “Capsicum” , con l’arresto di un rapinatore seriale armato di pistola al peperoncino. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google