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Lucca

il mercato da recuperare 

Carmine, il piano B del Comune Altri soldi e diversa gestione

Carmine, il piano B del Comune Altri soldi e diversa gestione

Gli interessamenti dei mesi precedenti non si sono trasformati in proposte Così l’amministrazione cerca nuove risorse per proseguire la ristrutturazione

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LUCCA. «Carta canta: finché non vediamo le proposte nero su bianco è inutile parlare». Si esprimeva così il sindaco Alessandro Tambellini alla conferenza organizzata al Carmine il giorno precedente la pubblicazione l’avviso della manifestazione di interesse per la concessione 40ennale della struttura. Sono passati 45 giorni e il sindaco si è dimostrato buon (o cattivo) profeta: il bando è andato deserto. Qualche sondaggio nei mesi precedenti c’era stato ma al momento di concretizzare la proposta fuga generale. Troppi alto il rischio di impresa (con 10 milioni da sborsare per completare i lavori) per attirare investitori interessati a rilevare la struttura in cui spazi e funzioni sono dettati dal masterplan approvato dal Comune. Per la verità l’amministrazione non è rimasta troppo sorpresa: l’esito era prevedibile e ora si ragiona su come muoversi per rendere la struttura appetibile. Il cosiddetto “piano B”, di cui la giunta ha discusso, prevede il recupero di nuove risorse da destinare a ulteriori interventi di ristrutturazione dell'immobile. Ma al vaglio ci sono anche nuove modalità di gestione.

«L'amministrazione Tambellini – si legge nella nota del Comune– è la prima amministrazione che, dopo più di vent'anni di abbandono, ha deciso di investire nello storico mercato: il complesso è stato oggetto di tutta una serie di lavori per il miglioramento sismico e per il rifacimento di una parte delle coperture (quest'ultimo intervento ha visto il finanziamento diretto da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca). L'avviso pubblico, in linea con gli indirizzi contenuti nel masterplan, era stato scelto come modalità per sondare da parte di soggetti terzi l'interesse a gestire il complesso per un massimo di 40 anni, a fronte di interventi ancora da effettuare per un totale stimato di 10 milioni di euro. Per partecipare all'avviso erano richiesti tutta una serie di requisiti, a garanzia della capacità tecnica e della idoneità professionale di coloro che si fossero dichiarati interessati alla gestione della struttura che per l'amministrazione comunale riveste un ruolo centrale come anello fondamentale per la rigenerazione di una parte importante del centro storico. L'amministrazione comunale prende dunque atto che l'interesse diffuso registrato in questi mesi nei confronti del mercato del Carmine non si è trasformato in una proposta utile e concreta. Questa possibilità era già stata valutata preventivamente, proprio in considerazione della complessità degli interventi che sono ancora necessari all'immobile. Per questo l'amministrazione comunale sta già lavorando da una parte a reperire nuove risorse da destinare a ulteriori opere di ristrutturazione, dall'altra a una nuova modalità di gestione del complesso, ferma restando la vocazione commerciale e artigianale della storica struttura cittadina». —



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