Attenzione
Macchia schiumosa sulla Lima Ieri prelievi e sopralluoghi
BAGNI DI LUCCA. Potrebbe essere stata un’apertura dello sbarramento sopra Limano, un chilometro a monte, ad aver causato il fenomeno dell’acqua torbida e schiumosa che si è verificato nei giorni scorsi nella Lima, alle Strette di Socciglia. Più difficile che a originare quell’ammasso di schiuma possa essere stato il legno di circa due metri incastrato tra le rocce delle due sponde. Certo è che già ieri mattina i carabinieri della forestale, attivati dal Comune, hanno fatto i prelievi, come già era accaduto nell’estate scorsa, quando però il fenomeno si era verificato dopo una pioggia alluvionale.
«Il fatto che né la forestale, né l’Arpat mi abbiano per ora richiamato – dice il vicesindaco Sebastiano Pacini – mi lascia sperare che non si tratti di una forma di inquinamento più o meno grave. L’esito degli accertamenti di questa estate non avevano segnalato problemi per le acque e mi voglio augurare che anche questa volta si tratti di un fenomeno naturale. A ogni modo vigiliamo e decideremo le iniziative del caso una volta conosciuto nel dettaglio i risultati delle analisi». L’esito dei campionamenti dell’Arpat è atteso anche dagli operatori degli sport fluviali, per i quali le condizioni della Lima sono fondamentali.
Paolo Roverani, anima del Canyon Park, sui social sottolinea «l’ottimo interessamento da parte dei cittadini e delle autorità. Il materiale fotografico raccolto da Francesco Spettoli sarà anche allegato a una relazione che viene presentata mensilmente al Consorzio di Bonifica. Accumuli di questo tipo sono stati rilevati spesso e in situazioni simili le analisi dell’Arpat non avevano evidenziato criticità non organiche, ma è bene sorvegliare e agire. Altre volte invece c’è stata moria diffusa di pesci. L’importante è dimostrare una costante attenzione, come è evidente che ci sia su più fronti, in modo da scoraggiare (il più possibile) comportamenti illeciti (non solo ovviamente alle strette ma a livello diffuso)».
Non del tutto convinto appare invece Francesco Spettoli, già delegato di frazione nel precedente mandato, che aveva segnalato la chiazza: «Mi pare strano che possa trattarsi di un fenomeno naturale. Sotto la chiazza schiumosa l’acqua era cristallina, non ci sono state piogge incessanti a giustificare il fenomeno, e comunque in quel caso l’acqua sarebbe stata scura, quella gora dava l’impressione di essere formata da qualche sostanza oleosa, già notata in passato». —
E.A.
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