Sicurezza
Di Grazia: eventi all’ex vivaio Testi Un concorso di idee per l’allestimento
L’ex assessore all’urbanistica mette in luce la situazione di piazza Napoleone: «Palazzo Ducale oscurato due mesi»
LUCCA. Prosegue il dibattito sull’utilizzo delle aree pubbliche e - in particolare - degli spalti delle Mura per i grandi eventi, Summer Festival e Lucca Comics in testa. A intervenire oggi, dopo le prese di posizione dell’ex sindaco Pietro Fazzi e del consigliere regionale Stefano Baccelli è Mauro Di Grazia, assessore all’urbanistica nella giunta Lazzarini, professore e noto dirigente scolastico.
«Lucca - ragiona Di Grazia - ha acquisito una solida attrattività turistica, oltre che per il suo patrimonio culturale, per iniziative di richiamo internazionale come il Summer e i Comics che dispensano benefiche ricadute sulla comunità locale. Ha dunque ragione il sindaco Tambellini a chiedersi “se Lucca sia soltanto una città da conservare o se si possa fare qualcosa di più”, concludendo che è necessario accostarsi alla modernità».
Detto questo l’ex assessore si chiede se sia «possibile ridurre il sacrificio più pesante, quello dei cinque mesi/anno di utilizzo degli spalti come location di grandi eventi. E aggiungo: è ancora accettabile che Piazza Napoleone per due mesi estivi sia soffocata dalla servitù che oscura per intero il Palazzo Ducale? Concordo col sindaco: ogni diversa dislocazione fuori dal centro, escludendo lo scenario della Città storica, sarebbe insopportabile per i fruitori e ne ridurrebbe drasticamente il successo. È giusto dunque invocare la modernità e chiedersi come l’impatto possa essere ridotto. Constatiamo che allo stato attuale il montaggio e lo smontaggio delle attrezzature comportano almeno due mesi di lavoro, a costi sicuramente stellari. La mia domanda è questa: è possibile attrezzare un’area degli spalti (ad esempio l’area dei vivai Testi finalmente liberata) con strutture tecnologicamente efficienti, modulari, il più possibile a scomparsa, da montare e smontare quanto più velocemente, riducendo al minimo il sacrificio del terreno sottostante?
«È possibile riservare un po’ di risorse per una gara internazionale di idee progettuali di tipo ingegneristico e artistico, volte a bilanciare il bisogno di strutture capienti e sicure con la salvaguardia del patrimonio storico, dotando l’opera di servizi adeguati a garantire al pubblico sicurezza e benessere?
«Non sono un esperto del ramo - conclude Di Grazia -, ma non credo che la proposta sia ingenua: può essere magari che l’impegno di spesa sia ingente. Ma qui si parla davvero di futuro e la nostra città merita un serio investimento. Merita che si guardi lontano, proiettandola fra le città che uniscono storia e modernità, intelligenza e creatività». —
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