La manifestazione
Anziana cade dalla barella e batte la testa sul pavimento
Lucca, l’incidente in pronto soccorso: la paziente aveva chiesto a una oss di togliere la sbarra. La Tac ha escluso danni. Le figlie della donna intenzionate a fare denuncia
LUCCA. Cade dalla barella del Pronto soccorso e batte la testa. Uno spiacevole episodio quello avvenuto lunedì 21 al San Luca, con protagonista una signora di 66 anni arrivata in ambulanza alla struttura di emergenza del presidio ospedaliero a seguito di un prolungato stato di malessere, con vomito e disidratazione. Dopo essere passata dal triage la signora è stata messa in attesa su una barella. Il tempo passava e dopo un po’ la donna ha chiesto a un’ operatrice socio sanitaria di potersi mettere seduta. Vedendo che era lucida e cosciente e dopo essersi informata che non vi fossero controindicazioni, la oss ha abbassato la sbarra della barella, ha messo a sedere la paziente e poi si è allontanata. Di lì è a poco è accaduto l’incidente. . Forse ha avuto un mancamento o forse un semplice giramento di testa, fatto sta che la signora è caduta a terra sbattendo la testa sul pavimento. Per escludere conseguenze, come è prassi in questi casi, è stata sottoposta a una Tac che ha per fortuna ha dato esito negativo.
Mentre succedeva tutto questo le due figlie della donna erano in sala d’attesa ad aspettare notizie della madre. Una direttiva emanata dall’azienda ormai quasi un anno fa (era il 5 febbraio 2018) esclude i parenti - accompagnatori dall’area visite del Pronto soccorso. Chi accompagna il malato può entrare solo a discrezione del medico, altrimenti resta in sala d’attesa dove un infermiere o un oss dovrebbero tenerlo aggiornato. Una direttiva che, dati alla mano sembra aver contribuito, a migliorare le prestazioni del Pronto soccorso (ora più veloce) ma che continua a far discutere e a creare disagi agli utenti. Famoso l’episodio dell’aprile scorso con la moglie di un paziente rimasta in sala d’attesa ignara del fatto che il marito fosse già stato rimandato a casa in ambulanza.
Ma torniamo a ieri: quando hanno saputo cos’era successo, le due donne sono andate su tutte le furie: hanno scritto un post polemico su Facebook e poi hanno preteso di vedere la loro madre. A quel punto sono state fatte entrare: «La mamma ha perso i sensi – racconta una delle figlie – Ha detto di essersi risvegliata quando la stavano rimettendo a letto. La botta è stata piuttosto forte a giudicare dall’ematoma che ha sulla testa. La Tac? All’inizio non l’avevano prevista, ma quando ho fatto presente che in casi del genere è la prassi, l’hanno eseguita. Per fortuna non ha evidenziato danni anche se ora la tengono in osservazione. Comunque non finisce qui: ho chiesto tutta la documentazione all’Asl perché ho intenzione di fare denuncia».
L’azienda sanitaria, interpellata dal Tirreno, conferma l’incidente ma sottolinea come la richiesta di abbassare la sbarra della barella sia arrivata direttamente dalla signora. L’operatrice a cui si è rivolta l’ha presa in considerazione solo dopo aver verificato che non vi fossero controindicazioni legate alle condizioni della donna, apparsa lucida e cosciente. —
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