Sicurezza
Amici del Cuore da record: prezzi giù e attese azzerate 9.000 prestazioni nel 2018
Tariffe low cost per tutti e prestazioni gratuite per i cittadini meno abbienti. E il vantaggio dell’assenza di liste d’attesa. Se a questo si aggiunge il fatto che ad eseguire esami e visite sono medici professionisti di alto livello, molti dei quali ex primari, l’offerta è senz’altro ancor più appetibile.
Non stiamo parlando di fantascienza, ma del centro di sanità solidale “Amici del Cuore” che ha sede a Lucca, al civico 101 di via dei Pubblici Macelli. Una realtà sempre più solida che si pone tra il servizio sanitario pubblico e quello privato, con un trend in forte crescita. I numeri parlano chiaro: dalle 2.200 prestazioni nel 2016 l’anno successivo si è passati a 4.400 per arrivare a 9.000 nel 2018. Un successo che premia l’impegno dello staff presieduto dal dottor Raffaele Faillace «che – spiega – aspira a diventare una costola dell’Asl ed è completamente diverso dalle realtà private del territorio, in quanto impresa sociale senza scopo di lucro, né dividendi da spartire tra i professionisti».
Una novità nel panorama sanitario di Lucca, in una struttura che ad oggi propone 25 specializzazioni e un pool di 45 medici altamente qualificati, uniti nell’obiettivo comune di venire incontro alle esigenze dei cittadini, offrendo servizi eccellenti con un’attesa massima di pochi giorni. Cosa impossibile nel servizio sanitario pubblico, sebbene con un tariffario simile. Meno in quello privato, dove però le tariffe sono più elevate. Un esempio? L’ecografia mammaria: per farla nelle strutture Asl bisogna aspettare 45 giorni mentre in quelle private bastano pochi giorni. Il costo, però, non è mai inferiore a 52 euro. Il Centro di Sanità Solidale batte tutti: l’esame costa 40 euro e l’attesa massima è di due giorni. Circa un due mesi e mezzo di attesa anche per il test diagnostico holter nei centri Asl, eseguibile in pochi giorni al Centro pagando 60 euro, circa la metà di ciò che viene a costare nelle strutture private.
I soci che versano una quota annuale di 40 euro - al momento circa 500 – hanno diritto a un ulteriore sconto del 15% sulle prestazioni e potranno fare gratuitamente l’elettrocardiogramma che per i non soci costa 15 euro. Dati alla mano, l’offerta del Centro di Sanità Solidale sembra dunque quella più bassa sul mercato. Che, nonostante il grande successo, riesce a sopravvivere solo grazie al contributo delle fondazioni cassa di Risparmio e Banca del Monte, ai proventi delle prestazioni e alla percentuale rilasciata dai professionisti. Denaro utile per il mantenimento della struttura sanitaria e il pagamento dell’affitto, delle utenze e degli stipendi ai dipendenti. Troppo poco, comunque, per far sì che la struttura diventi un’eccellenza in campo nazionale.
Sarebbe il sogno di Faillace e del collega cardiologo Leonardo Odoguardi, fondatore degli Amici del Cuore, ma anche dei colleghi che hanno fatto dell’impegno al Centro una missione, sottoscrivendo un contratto ben preciso che stabilisce, in primis, la totale trasparenza della struttura, intestataria delle fatture rilasciate ai pazienti, mentre il professionista, oltre a rilasciare al Centro una quota, deve garantire anche alcune visite gratuite al mese. Servirebbero però altri finanziamenti che potrebbero arrivare dai cittadini e dalle aziende private mediante donazioni ed eventi organizzati a sostegno della struttura. Che prossimamente amplierà il settore della fisiatria e inizierà un percorso sulle malattie rare. —
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