Attenzione
Abitare in-Comune ora tocca alle donne
Si estende il progetto contro il disagio e la marginalità Inaugurata la casa per le signore sole seguite dal sociale
LUCCA. Non solo una casa, ma una nuova opportunità per uscire dall'isolamento e superare così il disagio legato alla solitudine e alla marginalità. È questo l'intento perseguito dal nuovo progetto di “Abitare Supportato In-Comune” che vede la luce con l'inaugurazione, avvenuta ieri mattina, di un appartamento a Saltocchio destinato ad accogliere donne sole. All'inizio dello scorso anno due appartamenti di edilizia residenziale pubblica a Santa Maria del Giudice erano stati destinati a uomini soli e, considerato il buon esito di questa prima sperimentazione, adesso il progetto viene esteso alla casistica legata alle donne che si trovano da sole e in condizione di forte fragilità psichica.
Al taglio del nastro erano presenti l'assessora alle politiche sociali Lucia Del Chiaro, il responsabile della zona distretto Piana di Lucca Asl nord ovest Luigi Rossi, l'amministratore unico di Erp Lucca Andrea Bertoncini, Daniela Micheletti di Fondazione Casa di Lucca e il presidente della commissione consiliare “Politiche sociali, abitative e della salute” Pilade Ciardetti.
Come nel caso di Santa Maria del Giudice, anche a Saltocchio l'appartamento individuato è stato messo a disposizione dal Comune fra quelli destinati all'edilizia residenziale pubblica e, attraverso un apposito finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Erp ha provveduto alla sua ristrutturazione, mentre Daccapo (sistema per la promozione del riuso solidale) ha arredato gli ambienti, che si compongono di una zona giorno con cucina, due camere doppie e una camera singola, un bagno e un ripostiglio.
Le donne che abiteranno nel nuovo appartamento in località Manichino a Saltocchio saranno individuate dai servizi sociali del Comune insieme all'azienda sanitaria, fra quante vengono seguite dai rispettivi servizi. Le prime due entreranno nella nuova casa già nel mese di febbraio. «Stiamo cercando di offrire delle risposte alternative ma efficaci alla marginalità sofferta da soggetti svantaggiati seguiti dai nostri servizi sociali e dalla Asl – dichiara l'assessora Del Chiaro - Come in passato per affrontare i problemi in momenti di crisi ci si metteva assieme, anche oggi un progetto come questo ha la sua forza nella coabitazione di donne che si aiutano, dividono le spese e condividono anche un vero e proprio percorso di vita e di riscatto sfruttando le risorse offerte dalla socialità e da un rinato senso di comunità».
«Prosegue il percorso che abbiamo iniziato lo scorso anno con gli appartamenti realizzati a Santa Maria del Giudice – commenta il responsabile di zona della Asl Rossi – anche questo appartamento rappresenta un intervento che mette assieme le forze di enti differenti; lavorando tutti assieme siamo riusciti a offrire una risposta che rappresenta un'integrazione sociale e socio-sanitaria sul nostro territorio».
Le donne che avranno accesso alla casa di Saltocchio dovranno compartecipare alle spese dell'affitto e delle utenze domestiche, dovranno prendersi cura degli ambienti della casa e dovranno assicurarsi un sostegno reciproco. Erp effettuerà dei sopralluoghi periodici per verificare che sia assicurata la normale manutenzione dell'appartamento, mentre gli operatori della Asl e dei servizi sociali del Comune si occuperanno di seguire il percorso di progressiva acquisizione di autonomia da parte delle donne che ospitate nell'alloggio. —
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