Il Tirreno

Lucca

sanitÀ 

Fasciatura troppo lunga Risarcito dall’ospedale

Pietro Barghigiani

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. Una fasciatura lasciata troppi giorni. Un tempo prolungato e immotivato che alla fine aveva provocato una lacerazione della pelle al braccio destro del paziente al punto da danneggiare anche il tendine.

Quella che era iniziata come una causa per risarcimento danni alla fine si è risolta con un accordo tra le parti. Da un lato l’Azienda ospedaliera pisana e dall’altra il paziente, 82 anni, di Capannori, assistito dall’avvocato Sandra Baldassarri di Lucca. Citazione a giudizio ritirata con l’intesa raggiunta sulla transazione da 211mila euro. L’ospedale non ammette responsabilità, ma per una questione di economia processuale e di eventuale rischio di pagare più di quanto è stato pattuito con la controparte decide di chiudere il contenzioso.

La storia del pensionato inizia a fine 2015. A Cisanello viene operato per la rimozione di un rene colpito da tumore. Intervento riuscito. E il dopo che presenta qualche inciampo. Durante il ricovero il braccio destro, per esigenze post operatorie, viene fasciato dal personale del reparto. Solo che il tempo passa e quella garza non viene rimossa. Un ritardo che provoca all’avambraccio del paziente una «lesione ulcero-necrotica bollosa con necrosi dei tessuti cutanei e profondi ed interessamento tendineo». Quando i parenti si rendono conto delle condizioni dell’anziano si rivolgono a un legale per chiedere i danni. All’inizio l’ospedale non voleva saperne di trattare. E, la conseguenza, era stata la citazione a giudizio. A quel punto l’esito della consulenza tecnica d’ufficio disposta dal giudice è servito per rivedere la posizione dell’Aoup che, acquisito anche il parere del comitato gestione sinistri, ha avviato una trattativa con il pensionato. —

Pietro Barghigiani



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web