Il Tirreno

Lucca

 

Usa lo spray in discoteca, trentenne nei guai

Stefano Taglione
Usa lo spray in discoteca, trentenne nei guai

Spruzza una sostanza urticante per difendersi dalle botte e rischia di scatenare un pandemonio. Probabile la denuncia

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Ha spruzzato lo spray al peperoncino nel bel mezzo del Reverse Sound Cafè, durante un dj set al quale stavano assistendo 150 persone. Pochi ma estenuanti attimi di tensione attorno alle 2.30 della notte fra venerdì e sabato nella discoteca di Ghezzano, dove un trentenne di Lucca per difendersi da un’aggressione in pista (era ferito a un occhio) ha spruzzato il gas urticante addosso ad alcuni giovani che lo stavano prendendo a schiaffi. L’uomo – italiano, descritto come «scuro di carnagione» e «con i capelli biondi ossigenati» – è stato prima portato fuori, poi rinchiuso negli uffici della direzione per essere risparmiato dal linciaggio della folla ed è rimasto senza parlare fino all’arrivo di una volante della polizia di Stato, che lo ha bloccato e portato in questura.

Nei prossimi giorni, forse, verrà denunciato. Gli agenti guidati dal commissario capo Fabrizio Valerio Nocita in settimana hanno messo in calendario le testimonianze di una serie di persone che erano all’interno della discoteca, alcuni dei quali già ascoltati, dopodiché in base alle risultanze delle indagini decideranno il dà farsi. La boccetta di spray – «nera e piccola come un dito», spiega il responsabile del Reverse Sound, Alessio Micheletti – è stata strappata dalle mani del trentenne da un bodyguard e sequestrata dai poliziotti. A indicare ai buttafuori il presunto colpevole sono stati alcuni ragazzi. Secondo quanto accertato dagli uomini della questura si tratta di un prodotto regolarmente in commercio e non nocivo, ma è chiaro che in un ambiente saturo può risultare pericolosissimo e generare un’ondata di panico.

Il ricordo della strage di Ancona, con sei morti nella calca, è ancora vivo. E proprio in conseguenza del tragico dj set di Sfera Ebbasta, al Reverse Sound Cafè qualche giorno dopo venne ridotta a non più di 200 spettatori la capienza del concerto della cantante, vincitrice della quinta edizione di X Factor, Francesca Michielin. Per fortuna, però, a Ghezzano l’odore acre del peperoncino è stato subito disperso dai responsabili del locale, che hanno aperto le porte di sicurezza, evitando il fuggi fuggi generale.

Venerdì sera, complice l’ingresso gratuito fino all’una e mezza, in pista c’erano 150 spettatori: alla consolle l’atteso ospite Gianni Parrini, seguito da Fabio Branca, Janutek, Griff Panic e Danilo Mania. Nessuno è rimasto intossicato. Sul posto, per precauzione, i gestori hanno chiesto e ottenuto di far arrivare un’ambulanza con il medico a bordo. Ma nessuno, dentro la discoteca, aveva bisogno di aiuto. E mentre il trentenne finiva la serata in questura, in pista la musica non si è mai fermata.

«C’è stato solo un attimo di smarrimento in cui abbiamo dovuto realizzare cosa stava succedendo – dice Micheletti – Poi questo stupido, passatemi il termine, è stato rinchiuso negli uffici. Non capisco come si possa pensare di spruzzare lo spray al peperoncino in una discoteca, dove le persone vanno a divertirsi. Molti ragazzi li abbiamo anche controllati e chissà lui dove se lo era nascosto. Ma grazie ai buttafuori non ci sono stati problemi e la musica non si è mai interrotta. Se lo denunceremo? Appena la polizia mi chiama, faremo sì che certe cose non ricapitino più». —



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