Il dolore
Sarà la Dda di Firenze a decidere sull’anarchico che provocò due incendi
Rossetti Busa è accusato di attentati con finalità terroristiche Lanciò molotov contro una pompa di benzina e un portone
LUCCA. Il giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci è incompetente a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Mauro Rossetti Busa, 60 anni, responsabile di due attentati incendiari avvenuti all’inizio di febbraio di un anno fa a S. Anna e in centro storico. Il sedicente anarchico è indagato per atti di terrorismo e per quel tipo di reato procede la procura distrettuale antimafia che, nell'ordinamento italiano, è l'organo delle procure situate nei tribunali dei capoluoghi dei 26 distretti di Corte d'appello a cui viene demandata la competenza sui procedimenti relativi ai reati di stampo mafioso. Così a decidere sul procedimento a carico di Rossetti Busa sarà la Dda di Firenze. La richiesta era stata presentata dai legali di Casapound costituitasi parte civile nel processo penale per la molotov lanciata da Rossetti Busa nelle vicinanze del portone di via Michele Rosi sede del movimento di estrema destra.
I FATTI
Rossetti Busa attorno alle 21 del 1° febbraio dette fuoco a una pompa di benzina del distributore Eni di viale Puccini a S. Anna e poi lanciò una molotov contro il portone di un’abitazione di via Michele Rosi. Sbagliando obiettivo. Il presunto terrorista quella notte si sarebbe spostato in bicicletta. Incauto, impacciato, ma decisamente pericoloso. Perché soltanto per un caso fortuito il lancio di quelle molotov non ebbe conseguenze ben più gravi. Certo, non fu complicato per la polizia indirizzare le indagini verso quel soggetto già ampiamente noto alle forze dell’ordine. Gli agenti delle volanti e gli investigatori della Digos capirono subito che quel maldestro bombarolo altri non poteva essere che una vecchia conoscenza già finito in carcere altre volte: Mauro Rossetti Busa. Decisive le immagini delle telecamere di videosorveglianza del distributore e la descrizione di un testimone. Busa venne rintracciato attorno alla mezzanotte nella sua abitazione di Sant'Anna, in via Turati: i vestiti ancora impregnati dell'odore di benzina e la bici bagnata dalla pioggia, nonostante fosse al riparo sotto una tettoia. Non disse niente agli agenti che lo arrestarono. Lui era ai domiciliari, per reati contro il patrimonio, e risponderà anche di evasione. —
L.T.
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