Sicurezza
C’è il bus sostitutivo ma nessuno lo sa Trenta posti e solo un passeggero
Il treno che viaggia da Aulla a Lucca è troppo piccolo Trenitalia aggiunge un pullman ma non lo comunica
Spesso, si sa, le buone intenzioni non bastano. Specialmente, quando i risultati sono peggiori dei danni che si prova a riparare. Ma nel caso dei disservizi sempre più frequenti sulla tratta Aulla-Minucciano - Piazza al Serchio - Lucca, si raggiungono picchi di imbarazzo (o rabbia) finora senza eguali.
Ormai da mesi, i treni Swing che circolano sulla linea che giornalmente fa la spola tra la Lunigiana e Pisa Centrale, sono a rotazione fermi nel deposito/officina di Osmannoro per un doveroso “maquillage” reso necessario dall'usura del tempo e dalla qualità del materiale rotabile.
Spesso e volentieri, tocca ai treni della fascia “a rischio” mattutina, in cui i convogli sono letteralmente assaltati da studenti diretti all'Iti “Ferrari” di Borgo a Mozzano. Il gruppo Ferrovie dello Stato, per “rattoppare” il buco, mette a disposizione un bus sostitutivo da Fornaci di Barga a Lucca, con unica fermata a Diecimo. Lodevole l'intenzione, meno l'attuazione, come accaduto martedì mattina con la corsa 6827 che alle 7.30 convergeva a Fornaci da Aulla verso Pisa, ma con un solo vagone invece che dei canonici due. Come sempre, e grazie solo alla grande abnegazione di Michel Rocchiccioli (rappresentante dei pendolari) si è avuta notizia del pullman solo lunedì sera alle 22 passate, attraverso un post sul gruppo Facebook “Pendolari Lucca - Aulla”. Tardi, ma soprattutto non tutti, specialmente studenti superiori e anziani, usano quel gruppo per trarre informazioni, e molti a quell'ora erano già a letto. Nessun annuncio vocale o un cartello nelle singole stazioni segnalava il servizio sostitutivo, né la sera prima e nemmeno la mattina del disagio. Nulla, e solo il buon cuore e la buona volontà dell'autista del pullman fornito da una nota azienda di Castelnuovo, hanno fatto sì che si venisse a conoscenza di questa opportunità. Ma sul treno c'erano un centinaio di studenti diretti all'Iti di Borgo a Mozzano, mentre il bus, per disposizione di Trenitalia, prevedeva la fermata solo a Diecimo. Peccato che i turnisti delle cartiere fossero già entrati in fabbrica da un paio d'ore. Mentre tutti erano schiacciati in quell’unico convoglio sempre più piccolo per accogliere i pendolari c’è chi decide di salire sul bus. Un solo passeggero su un pullman da trenta posti e anche comodo. Dritto verso Diecimo, il mezzo arriva in contemporanea col treno, intanto svuotato dal deflusso degli aspiranti periti industriali scesi alla fermata precedente. Come sempre, come più volte appurato dalle testimonianze dei viaggiatori, nessuno ha utilizzato il bus sostitutivo. Una beffa, oltre al danno, che costa soldi a Trenitalia e disagi all'utenza. E tutto, per un servizio organizzato male sia nell’itinerario che nella comunicazione. In più, la notizia della presenza di un pullman sostitutivo è stata diffusa solo su Facebook alle 22, senza alcun cartello informativo nelle stazioni e questo non ha consentito ai viaggiatori di poter scegliere quale mezzo utilizzare.
Poi, che senso ha allestire una corsa col bus sostitutivo da Fornaci direttamente a Diecimo e poi Lucca quando il tratto più trafficato per ovvi motivi è Castelnuovo - Borgo a Mozzano? Senza contare la questione sicurezza, visto che i pendolari da Ghivizzano a Borgo a Mozzano erano ammassati con gravi criticità per tutti. E intanto i disagi continuano... . —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
