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Visita di Bolsonaro il centrodestra contro Tambellini: «Lo invitiamo in aula»

Visita di Bolsonaro il centrodestra contro Tambellini: «Lo invitiamo in aula»

L’invito al presidente brasiliano dell’opposizione Mallegni: ancora più benvenuto perché non è comunista

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LUCCA. La possibile visita del presidente del Brasile Jair Bolsonaro a Lucca, terra dei nonni materni, spacca la politica. Con il centrodestra all’attacco del sindaco Alessandro Tambellini che ha rimarcato le differenze politiche fra l’amministrazione di Lucca e Bolsonaro.

«Il presidente Bolsonaro, è il benvenuto nella nostra terra - dice il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni -. Farò tutto il possibile per facilitare il suo arrivo nel nostro paese e nella nostra provincia. Incontrerò presto l’ambasciatore brasiliano. La voglia di conoscere le origini dei nonni materni, credo sia un sentimento nobile e da rispettare. È il presidente di un Paese importante ma dovrebbe essere accolto a braccia aperte anche se non lo fosse perché nel suo sangue c’è la storia della nostra terra. Un presidente non comunista e questo lo rende ancora di più il benvenuto…». Per i gruppi consiliari di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, SìAmoLucca e Lucca in Movimento quello di Tambellini è «uno sgarbo istituzionale grave, che però rende bene l'idea di come il sindaco e l'amministrazione stiano veramente toccando il fondo. È una mancanza di rispetto delle istituzioni democraticamente elette e una sciagurata gestione dei rapporti diplomatici previsti dai protocolli nazionali e internazionali» Nel mirino anche il presidente del consiglio comunale Francesco Battistini, che afferma di non volerlo nemmeno incrociare: « Vogliamo ricordare a entrambi che rappresentano tutti. Nelle prossime ore invieremo a Bolsonaro un telegramma per comunicargli la nostra soddisfazione per la sua visita, che dovrebbe avvenire a maggio, secondo quanto riportano i giornali. E se il suo arrivo dovesse essere confermato, i nostri gruppi chiederanno che il presidente del Brasile possa essere accolto con tutti gli onori anche attraverso la convocazione di un consiglio comunale straordinario in cui possa essere presente»

Per Fratelli d’Italia «la visita del Presidente del Brasile Jair Bolsonaro sarebbe una magnifica opportunità di scambio per la nostra città. Il Paese latinoamericano ha un mercato che conta 210 milioni di consumatori e la Borsa, in un periodo caratterizzato da un'importante recessione, ha reagito positivamente all'elezione del nuovo Capo dello Stato. Bolsonaro è mal visto dalle sinistre per i toni usati in campagna elettorale, ma queste si sono rivelate sorde quando, una volta insediatosi, il Presidente ha dichiarato senza mezzi termini che governerà “a vantaggio di tutti, senza differenza di classe sociale, razza, sesso, colore della pelle, età o religione”. Bolsonaro ha contribuito a restituirci un latitante come Cesare Battisti simbolo di quel terrorismo del quale i sedicenti democratici dovrebbero vergognarsi. Il Pd lucchese, che volenti o nolenti governa il Comune, non ha avuto una sola parola per l'arresto di quell'assassino, mentre non ha perso tempo nell'attaccare un Capo dello Stato di un Paese democratico».

«Chi nega il saluto disprezzando chi di origini italiane è inqualificabile» dice invece Marco Santi Guerrieri presidente dell’Associazione “Lucca Ti Voglio Bene”: «È dicotomico da parte di un amministratore comunale anteporre le proprie idee politiche a chi di origini lucchesi vuole tornare a visitare la città dove sono nati i propri parenti. Inammissibile che un sindaco, che dovrebbe essere il sindaco di tutti i cittadini e non unicamente di se stesso e delle sue idee politiche, possa reputare indesiderata la probabile visita del Presidente del Brasile Jair Bolsonaro».

Il consigliere della Lega Giovanni Minniti, dopo aver attaccato i presidenti di sinistra che hanno preceduto Bolsonaro (Lula e Roussef), chiede al sindaco Tambellini perché il neoinsediato Capo dello Stato sia persona non gradita a Lucca: «Forse perché ha avuto rispetto dell’Italia e della giustizia al contrario di Lula e Roussef tanto osannati dai suoi compagni di partito nonostante favorissero la latitanza del criminale italiano? Bolsonaro, che vanta lontane origini lucchesi, farà bene a venire a Lucca. Non troverà il sindaco Tambellini a riceverlo con tanto di fascia tricolore al collo ma c’è di peggio al mondo ed il presidente brasiliano se ne farà una ragione».

Per Fabio Barsanti, di CasaPound «ancora una volta la sinistra mette in imbarazzo Lucca. Bolsonaro è un capo di Stato democraticamente eletto a cui sono dovuti quindi rispetto e accoglienza. La sua colpa non sarà quella di aver consegnato il terrorista Battisti?». —



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