Sicurezza
«Non si conceda nessuno sconto di pena all’assasino di Vania»
LUCCA. La Lega interviene sul caso Vania Vannuccchi e del ricorso in cassazione del suo assassino. «Premesso che il ricorso in Cassazione è un mero tentativo di passare qualche anno in meno in galera – dichiara Elena Vizzotto, responsabile nazionale per le politiche femminili della Lega – mi auguro che non vi sia alcun sconto di pena per chi commette questi reati. Ammetto che mi lascia sempre un po’ l’amaro in bocca quando leggo che a difendere certi personaggi vi siano delle donne, ma come si può negare che vi sia premeditazione in questo caso? Tutti i giorni lottiamo perché persone come Vania abbiano giustizia. Mi auguro vengano confermati i 30 anni e mi chiedo se alla vergogna non ci sia limite».
«Dall’ergastolo a 30 anni è già stato un regalo immeritato – incalza Marcella Maniglia, segretario della Lega di Lucca e consigliere regionale per le pari opportunità – lo sconto immediato di pena grazie al rito abbreviato è un espediente ormai di cui si fa uso e abuso. Ho partecipato al funerale e alla marcia in memoria di Vania, insieme a centinaia di persone, tra uomini e donne, per chiedere giustizia in nome di una donna che non può più farlo dal momento che il suo ex compagno, che si definiva innamorato (di un amore malato in questo caso) ha deciso che doveva tacere per sempre. Come donna, se fossi avvocato, per etica morale non potrei mai difendere un criminale del genere che è impossibile definire uomo. E non sosterrei che è mancata la crudeltà, perché cospargere una donna di benzina, darle fuoco e guardarla morire mentre chiede aiuto tra le fiamme è inumano e il suo assassino dovrebbe finire i suoi giorni in galera, senza sconti né agevolazioni». —
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