Sicurezza
Mura sicure, il Comune pensa alle ringhiere “anti-caduta”
L’idea verrà discussa al tavolo con la Soprintendenza Intanto rimangono le orribili reti metalliche post-Comics
Sicurezza Mura, il Comune chiederà alla Soprintendenza di installare delle ringhiere nei punti a rischio. Cordoli, siepi e cartelli a forma di leggio le altre opere ipotizzate per rendere meno pericoloso il monumento simbolo della città. Nel frattempo rimangono le inguardabili reti metalliche installate durante i Comics.
A rivelare le novità sulle opere “anti-caduta” di cui il Comune intende dotare le Mura è l’assessore al Turismo Stefano Ragghianti. Partiamo dalle orribili reti metalliche sistemate sui baluardi per evitare cadute durante i Comics. A distanza di oltre due mesi dalla fine dell’evento sono ancora lì e chissà per quanto tempo ci resteranno. Il motivo, con molta franchezza, lo rivela Ragghianti: «Sì, sono brutte – conferma l’assessore – ma in un momento in cui la procura ha aperto un’indagine in merito alla sicurezza delle Mura non ce la siamo sentita di toglierle». E qui è opportuno riavvolgere il nastro degli eventi. Ad agosto scorso due turisti francesi – padre e figlio di 6 anni – sono caduti nella cannoniera del baluardo S. Regolo procurandosi fratture multiple. La famiglia ha presentato una denuncia e il procuratore capo Pietro Suchan ha posto sotto sequestro (probatorio) il luogo dell’incidente e ha aperto un’indagine a carico degli ex vertici dell’Opera delle Mura: il presidente e commissario Alessandro Biancalana; il direttore Giovanni Marchi e il suo predecessore Maurizio Tani (questi ultimi sono anche dirigenti comunali). L’ipotesi di reato è quella di lesioni gravi e di mancata informazione del pericolo. È dunque comprensibile che in questo frangente l’amministrazione abbia deciso di non togliere le reti sebbene l’impatto visivo, come si può vedere dalla foto a fianco, sia sconcertante.
Nel frattempo, a inizio gennaio, il sindaco Alessandro Tambellini ha firmato un’ordinanza che prevede una serie di misure di sicurezza, illustrate da un centinaio di nuovi cartelli. Tra i divieti c’è quello di avvicinarsi ai bordi del monumento e quello di lasciare soli i minori di 10 anni. Si tratta però di restrizioni temporanee, in vigore fino al 31 marzo, in attesa della sistemazione di “opere fisse di sicurezza” spiegava la nota del Comune. Difficilmente, però, queste ultime potranno essere installate entro primavera ed è quindi naturale pensare che le oscene reti metalliche rimarranno ancora a lungo (compreso il weekend di Verdemura a inizio aprile).
Intanto l’amministrazione si prepara a discutere con la Soprintendenza (a cui spetta l’ultima parola) su queste ormai famose opere fisse. E qui Ragghianti svela alcune novità: «Stiamo valutando la possibilità di installare delle mini-ringhiere – dice – È un’idea che porteremo al tavolo con la Soprintendenza (un primo incontro dovrebbe esserci già la prossima settimana, ndr). Quante ne metteremo? Stiamo elaborando un progetto: l’idea è di sistemarle nei punti considerati a rischio, ad esempio le cannoniere dei baluardi dove provvisoriamente ci sono le reti metalliche». Le ringhiere “Nottolini” – il disegno è opera del celebre architetto lucchese – non sono una novità assoluta: in alcuni punti della passeggiata delle Mura sono già presenti (sopra porta Elisa, al giardino botanico, ecc). Realizzate in metallo, alte 1,10 m, costano circa 220 euro al metro più la messa in opera. Al tavolo con la Soprintendenza, dove dal 1° gennaio si è insediata la professoressa Angela Acordon, si parlerà anche di altre soluzioni: siepi (le famose “barriere verdi”), cordoli (analoghi per funzione alla striscia gialla che si trova ai binari delle stazioni) e cartelli a forma di leggio presenti nel progetto dell’Opera delle Mura, ente sciolto a fine 2018. —
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