Il Tirreno

Lucca

Smog, scontro fra ordinanze: «A Lucca non c’è stato un peggioramento»

Federica Scintu
Smog, scontro fra ordinanze: «A Lucca non c’è stato un peggioramento»

Menesini: «Bloccare gli Euro 3 mette in difficoltà i cittadini». Raspini: «Troppi sforamenti, dovevamo fare qualcosa»

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«La qualità dell’aria di Lucca non è la stessa della Piana». Parte dai dati Francesco Raspini, assessore all’ambiente del Comune di Lucca. Parte dai dati per spiegare che in città le cose non vanno così male per quanto riguarda i livelli di polveri sottili, o almeno non vanno più male che altrove e che il numero di sforamenti registrato dalla centralina di San Concordio è (di molto) inferiore a quello della centralina di Capannori. Ma parte sempre dai dati anche per rispondere all’intervento pubblicato ieri dal sindaco di Capannori Luca Menesini sulla sua pagina Facebook nella quale il primo cittadino ha rimarcato che «la lotta allo smog non si fa mettendo in difficoltà i cittadini, soprattutto le fasce più deboli» ed è per questo che ha deciso di non bloccare la circolazione dei veicoli diesel Euro 3. Provvedimento che invece è stato adottato dal Comune di Lucca con una specifica ordinanza, in vigore fino a venerdì 18. Alle spalle quindici giorni di sforamenti di Pm10 (dal 1° al 15 gennaio) per quanto riguarda la Piana e dieci giorni sopra il limite consentito a San Concordio, Lucca. «Bloccare la circolazione alle macchine Euro 3 senza dare incentivi per cambiare auto è ingiusto - scrive Menesini nel suo intervento - quelli che negli ultimi 10-15 anni non hanno comprato la macchina nuova è perché probabilmente non potevano permetterselo. A Capannori, quindi, questa scelta non la facciamo finché la Regione non mette i soldi per dare contributi per sostituire l'auto». Secondo Menesini inoltre, «le azioni messe in campo fino a oggi sono insufficienti e la situazione, ovviamente, è andata peggiorando». Ma su questo peggioramento generalizzato l’assessore Raspini non è proprio d’accordo. «Non entro nel merito di quanto è stato deciso dal sindaco di Capannori perché ha tutto il diritto di fare quello che ritiene meglio nel suo Comune - dichiara Raspini - ma non è vero che la situazione a Lucca è andata peggiorando. Per avere un quadro completo sulla qualità dell’aria non ci si deve fermare ai dati giornalieri. Anche perché se si vanno a guardare i dati sul lungo periodo registrati dalla centralina di San Concordio, negli ultimi tre anni Lucca non ha mai superato il limite dei 35 sforamenti annuali e nel 2018 abbiamo chiuso con meno di venti sforamenti». Stando ai dati pubblicati sul sito dell’Arpat in merito al numero di sforamenti annuali Capannori nel 2016 ne ha registrati 44 e nel 2017, 55 mentre Lucca (centralina di S.Concordio) rispettivamente 33 e 29. «Sono d’accordo con l’ordinanza di Tambellini - spiega Raspini - a fronte di sforamenti prolungati serviva fare di più ed è per questo che abbiamo aggiunto il blocco della circolazione dei mezzi Euro 3. Che poi stiamo parlando di 4.000 mezzi in tutto a Lucca. È chiaro che la Regione e lo Stato debbano aiutare di più i Comuni soprattutto per quanto riguarda gli investimenti strutturali ma nell’immediato noi abbiamo ritenuto di dover comunque fare qualcosa per cercare di bloccare questa serie negativa. E poi sarebbe anche ora che la centralina di S.Concordio venisse considerata “di riferimento” visto che è stata installata da quattro anni, in modo da distinguere la qualità dell’aria di Lucca da quella della Piana». Secondo l’assessore Raspini la battaglia vera, prima che sul traffico (è stato calcolato che incide per meno di un terzo nella produzione di polveri sottili) è quella contro gli abbruciamenti e l’uso dei caminetti che invece pesano sulla produzione di Pm10 per il 40%. «I controlli sul rispetto dell’ordinanza sono in corso - conclude l’assessore - per ora non abbiamo multato nessun automobilista anche perché i veicoli Euro 0, 1, 2 e 3 sono davvero pochi mentre sono scattate due sanzioni da 50 euro per abbruciamenti». —

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