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Nuovi sentieri sul “Cammino di S.Bartolomeo”

Emanuela Ambrogi
Nuovi sentieri sul “Cammino di S.Bartolomeo”

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BAGNI DI LUCCA. Sono già pronti, ma saranno aperti a tutti a primavera, dopo gli ultimi interventi su segnaletica e cartellonistica, i sentieri del “Cammino di San Bartolomeo”, che da Fiumalbo arriva a Pistoia e che ora è collegato anche a diverse aree delle montagne sopra Bagni di Lucca.

Hanno tenuto fede agli impegni i dirigenti della Pro Loco, il presidente Davide Camilli e il segretario Davide Bonaventuri, che a settembre avevano assicurato sull’esistenza di contatti per concretizzare il prolungamento al territorio di Bagni di Lucca del “Cammino di San Bartolomeo”. Cento chilometri di sentiero che solitamente viene compiuto in cinque tappe. Da primavera comprenderà anche la tappa nel territorio di Bagni di Lucca.

I due nuovi sentieri sono stati collaudati in questi giorni, ma saranno percorribili da tutti dopo la presentazione, a primavera.

Domenica scorsa i membri della Pro Loco si sono incontrati con molti componenti delle tante associazioni che compongono il Cammino di San Bartolomeo per fare il sopralluogo della nuova tappa. Si tratta del percorso da Vico Pancellorum a Popiglio e rappresenta in pratica l’apertura della porta lucchese del Cammino. «Adesso l’abbiamo collegato – dice Bonaventuri – ma mancano ancora alcune cose, come i cartelli. Entro primavera verranno installati e faremo la presentazione insieme al gruppo del Cammino di San Bartolomeo. Nelle prossime settimane come Pro Loco finiremo di pulire i sentieri nel nostro comune per l’altra tappa del Cammino, da Vico a Pieve di Controne, che passerà da Limano, Cocciglia (dove c’è la chiesa dedicata a San Bartolomeo), Palleggio, San Cassiano, Vetteglia, San Gemignano, Gombereto, Guzzano e Pieve di Controne. Qui ci sono un dipinto ed un affresco dedicati al Santo». Seguirà il definitivo collaudo con tutto il gruppo del Cammino, poi ci sarà la presentazione delle due tappe nel territorio di Bagni.

«La giornata di domenica – conclude Bonaventuri – è stata molto importante perché grazie al lavoro congiunto tra Pro Loco e associazioni siamo riusciti a collegare in modo diretto la parte lucchese (bassa Val di Lima) della Val di Lima a quella pistoiese (alta Val di Lima). Con noi c’era anche Aldo Lanini, del gruppo Pegaso, il quale ci sta aiutando con la sua conoscenza di alcuni sentieri». —

Emanuela Ambrogi

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