Proteste
D’Alessandro: risolveremo il problema dell’erba
Il patron del festival boccia l’ipotesi dei vivai Testi «Non hanno la stessa magia e il grosso del cartellone resta in piazza Napoleone»
LUCCA. Clima disteso a Palazzo Orsetti durante la presentazione dei concerti. Sulla possibilità di un terzo show sotto le Mura (capienza di almeno 35-40 mila) è in corso un confronto, alla luce delle critiche sull’utilizzo dell’ex Balilla da parte di Comics e Summer. «Certo, se nessuno lo usa non ci sono problemi - replica il patron Mimmo D'Alessandro - ma rifare il manto erboso è un problema positivo, perché questi concerti valorizzano le Mura e la città. Un ringraziamento a Stefano Ragghianti, con gli uffici tecnici stiamo lavorando per trovare una soluzione, del resto quanto fatto a Pompei insegna». D’Alessandro boccia l'alternativa degli ex vivai Testi («non ha la stessa magia e il grosso dei concerti resta in piazza Napoleone») e sottolinea come qualche disagio, sempre più limitati, sia giustificato dall’indotto per la città certificato da autorevoli studi.
Per l'assessore alla cultura Stefano Ragghianti «questa manifestazione fa il bene della città, quest’anno siamo andati un po’ lunghi, ma è il momento di studiare soluzioni compatibili sotto l’aspetto ambientale ed economico per i maxiconcerti, ad esempio delle pedane. I successi ottenuti da questa manifestazione ci aiutano». Sulla possibilità di ulteriori concertoni sugli spalti (la convenzione tra Comune e D&G ne prevede almeno cinque entro il 2020) non si sbottona e se la cava con una battuta. «Facciamo anche 20 concerti sugli spalti, basta mettersi d'accordo». Per D'Alessandro «dopo 22 anni di successi è assurdo ci siano ancora polemiche, dovrebbe essere tutto naturale e liscio invece c'è ancora qualcuno che cerca di mettere i bastoni tra le ruote». —
N.N.
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