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Lucca

incendio in garfagnana 

Crinale in fiamme sul Monte Sumbra Elicotteri e Canadair sui cieli di Careggine

Crinale in fiamme sul Monte Sumbra Elicotteri e Canadair sui cieli di Careggine

Il fuoco pareva sotto controllo nella tarda serata di ieri Vento e siccità: è il secondo episodio in pochi giorni  

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CAREGGINE. Le ultime notizie arrivate in serata parlavano di un incendio sotto controllo, anche se lo operazioni per garantire la sicurezza totale dovranno andare avanti per tutta la notte, con la bonifica dell’area. E solo domani, alle luci dell’alba, sperando che non si verifichino nuove ripartenze del fuoco, si potrà avere la giusta dimensione dell’incendio che, nella giornata di ieri, è partito da Capanne di Careggine e che, alimentato dal vento, dalla vegetazione resa secca dalla prolungata siccità, e anche dalla particolare conformazione del territorio, si è rapidamente sviluppato, creanbdo un fronte di fuoco di circa 300 metri che ha iniziato a risalire il crinale, in direzione del Monte Sumbra. Sul posto l’Aib, l’organizzazione Antincendi boschivi della Regione Toscana ha inviato un direttore delle operazioni di spegnimento a coordinare le squadre di volontari, di operai forestali della zona, dei vigili del fuoco e del personale dell’Unione dei Comuni.

E proprio quelle stesse condizioni del terreno che, con il suo sviluppo in verticale avevano favorito le fiamme, ha complicato non poco le operazioni degli uomini intervenuti per spegnerlo. E mentre si levava una colonna di fumo visibile anche a chilometri di distanza, a peggiorare le cose la frattura del fuoco in cinque fronti diversi. Gli unici elementi positivi in quanto stava accadendo erano rappresentati da due aspetti: l’assenza in zona di edifici nella zona, e il fatto che il fuoco si stava sviluppando soprattutto lungo le radure incolte, interessando solo parzialmente aree boschive.

Per riuscire a portare sotto controllo la situazione sul posto sono stati fatti subito intervenire due elicotteri regionali, quello dell’EliLucca e un secondo da Firenze. A loro si sono aggiunti dopo poco anche due aerei Canadair. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

Difficile al momento stabilire le cause. Il pensiero del piromane è sorto spontaneo a molti, anche alla luce di quanto accaduto appena pochi giorni fa, domenica 6 gennaio, quando un altro incendio si era sviluppato sempre sul territorio di Careggine. Ma l’ipotesi ritenuta più probabile, in questi giorni di grande siccità e anche di attività di ripulitura dei campi, è che si possa essere trattato di un susseguirsi di incidenti provocati dall’imprudenza: «Incedi dolosi? Spero proprio di no – commenta il sindaco Mario Puppa – il problema è che non piove da tempo, e la vegetazione è secca come in estate. Aggiungiamoci il vento, ed ecco che basta pochissimo per perdere il controllo di un eventuale falò. Per questo voglio raccomandare a tutti di essere prudenti, di evitare di accendere fuochi, perché può bastare davvero pochissimo. E voglio anche ringraziare tutti coloro che stanno lavorando per spegnere le fiamme». —

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di Redazione web