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Lucca

Aria inquinata 

Ordinanze antismog Niente euro 3 a Lucca

Luigi Spinosi
Ordinanze antismog Niente euro 3 a Lucca

Provvedimenti meno restrittivi nel resto della Piana  Intanto domenica si è registrato un nuovo picco nei Pm10

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LUCCa. Aria inquinata: come previsto ieri è arrivata l’ordinanza che impone comportamenti in grado di ridurre il livello di Pm10. Anzi, sono arrivate le ordinanze. Sì, perché su questo tema si viaggia in ordine sparso, con il Comune di Lucca che ha deciso di rendere più strette le maglie, stoppando anche la circolazione dei diesel euro 3. Al contrario il divieto arriva fino a diesel euro 2 nei Comuni della Piana.

L’ennesimo provvedimento è scattato dopo l’altrettanto ennesimo sforamento registrato dalla centralina Arpat di Capannori: domenica il livello di Pm10 ha toccato quota 127 µg/m³, ben al di sopra del limite minimo di 50 µg/m³ (del resto sempre sforato dall’inizio dell’anno a oggi), il più elevato tra tutte le stazioni di rilevamento toscane. Un dato accompagnato anche da un altro numero che fa paura, anche se spesso dimenticato (visto che non viene considerato ai fini dei provvedimenti da prendere), ossia quello delle più piccole e più insidiose Pm 2,5, che domenica hanno raggiunto quota 124 µg/m³. Ma a colpire è anche un altro particolare: ancora una volta l’impennata dei valori si registra in un giorno festivo, esattamente come domenica 6 gennaio, quando il valore del Pm 10 schizzò a quota 144 (seguito da una coda di valori altissimi nei giorni successivi, con 139 µg/m³ lunedì 7 e 144 martedì 8). Un particolare, quello della corrispondenza tra livelli di smog e giorno della settimana, che potrebbe rivelarsi importante per cercare di risalire alle cause, tenendo conto delle condizioni meteo stazionarie che si stanno registrando da ormai diverse settimane.

E anche se per una valutazione scientificamente attendibile occorrerebbero più rilevazioni, questa apparente correlazione tra inquinamento in crescita e giorno festivo pare dar ragione a chi ritiene le auto un fattore di inquinamento, ma non il principale. I livelli infatti sono cresciuti in giorni di mobilità ridotta, soprattutto per quanto riguarda i mezzi pesanti. Al contrario, visto il giorno di riposo che per molti si traduce in un giorno da trascorrere tra le pareti domestiche, è proprio nei festivi che si accendono e si fanno funzionare a pieno regime i caminetti a legna (tra i principali indiziati della coltre di smog). Allo stesso modo, essendo ancora forte il rapporto con la terra anche tra chi ormai fa altri lavori, in tanti scelgono proprio la domenica per dedicarsi alla cura dei campi di famiglia, cura che in questo periodo dell’anno vuol dire essenzialmente lavori di ripulitura che, spesso, si traducono in falò di sterpaglie. Un’opinione che a giudicare anche dalle ordinanze è condivisa dagli amministratori della Piana, visto che il nuovo provvedimento non differisce dai precedenti.

Ma cosa prevedono le ordinanze? Da oggi e fino a venerdì 18 non si potranno accendere gli impianti domestici di riscaldamento alimentati a legna, come i caminetti. Il divieto - in vigore 24 ore su 24 - non riguarda le stufe a pellet, gli impianti ad alto rendimento termico, quelli che rappresentano l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione e i focolari delle case a oltre 200 metri di quota. Inoltre, sempre da oggi al 18, dalle 7.30 alle 19.30 non potranno circolare autovetture diesel euro 0, euro 1 ed euro 2 e veicoli merci euro 0, euro 1 ed euro 2. Questa l’ordinanza che caratterizza tutti i Comuni della Piana, e identica a quella del Lucca tranne che per quel divieto esteso anche alle auto (ma non ai veicoli merci) euro 3. —

Luigi Spinosi

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