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Lucca

Reddito di cittadinanza in arrivo: è corsa alla disoccupazione

Gianni Parrini
Reddito di cittadinanza in arrivo: è corsa alla disoccupazione

Ai Centri per l’Impiego in tanti si presentano per rinnovare l’iscrizione alle liste Il numero dei “senza lavoro” ha toccato quota 55.407, dato più alto del triennio

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LUCCA. Reddito di cittadinanza, cresce l’attesa e cresce anche il numero dei disoccupati. «Scusi, ma per avere il reddito di cittadinanza che devo fare?». In questo inizio d’anno è questa la domanda più ricorrente agli sportelli del Centro impiego di Lucca. La misura che prevede un sostegno economico per le persone che hanno perso il lavoro stando alle ultime ipotesi dovrebbe diventare operativa da aprile: entro questa data i Centri per l’impiego dovranno esser pronti ad accogliere i potenziali beneficiari per far firmare loro il patto per il lavoro, il patto di inclusione sociale e il patto per la formazione. Le domande, però, dovranno essere presentate alle Poste italiane che poi le gireranno all’Inps. Il procedimento coinvolge anche Caf e patronati: come già avviene, saranno loro a predisporre la certificazione Isee (9.400 in provincia di Lucca nel 2016) da allegare alla domanda. Se ne saprà di più giovedì, quando il decreto verrà approvato dal Consiglio dei ministri. Per ora, dunque, niente di ufficiale tant’è che i soggetti coinvolti non hanno ricevuto indicazioni: l’ufficio regionale dell’Inps non è in grado di fornire una stima dei potenziali percettori della Toscana; Caf e patronati non sono stati informati sul loro coinvolgimento; ai Centri per l’impiego non è stata diramata alcuna circolare.

Fatto sta che l’attesa cresce e il pubblico dei potenziali percettori in questi giorni si è presentato ai Centri impiego per chiedere lumi e aggiornare l’iscrizione nelle liste di disponibilità al lavoro. Probabilmente questo è uno dei motivi per cui il numero dei disoccupati della nostra provincia è cresciuto rispetto agli ultimi due anni: a fine dicembre i “senza lavoro” sono 55.407, 3.020 in più rispetto al dicembre 2017 e addirittura 6.489 più che nel dicembre 2016. Solo a Lucca sono oltre 21mila. Sugli anni precedenti è difficile fare confronti: a fine 2014 la Regione ha fatto pulizia nelle liste di disoccupazione e chi non ha rinnovato l’iscrizione per due anni è stato cancellato.

L’attesa tocca anche i dipendenti dei Centri per l’impiego della Provincia (Lucca, Viareggio e Valle del Serchio). In totale sono circa 80, di cui una cinquantina a tempo determinato: al momento il rapporto tra disoccupati e operatori è di 1 a 692. Troppo alto, tant’è che ad oggi la percentuale di coloro che riescono a trovare lavoro tramite i Ci oscilla tra il 3 e il 5%, e anche la nostra provincia è in questo range. L’obiettivo della riforma è migliorare il rapporto tra operatori e disoccupati, con 4.000 assunzioni tra cui i famosi navigator che dovranno portare ai disoccupati almeno tre offerte di lavoro. Si guarda alla Germania che ha oltre 10 volte il personale impiegato dai servizi italiani. Ma c’è una differenza: i Cpi tedeschi amministrano l’indennità mentre da noi è l’Inps a dire chi ha i requisiti. 

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