Sicurezza
Il Comune recupera 300.000 euro di tributi evasi
LUCCA. Entrano nelle casse del Comune, per l’anno 2018, 292.259 euro recuperati con gli accertamenti dei tributi evasi. Comincia a dare frutti l’azione avviata da tempo per stanare i furbetti che, non pagando i tributi comunali, di fatto fanno aumentare i costi dei servizi per tutti i contribuenti onesti. L’obiettivo infatti è far pagare a tutti il dovuto nella giusta misura, in modo che l’importo dei tributi possa in tendenza diminuire. Come spiega il sindaco Paolo Michelini «gli accertamenti fatti sono riferiti ad avvisi emessi a fronte di tributi dovuti, in parte già riscossi». Altri soldi dovrebbero quindi continuare ad arrivare nelle casse comunali e a questo scopo l’amministrazione comunale ha varato anche un piano per potenziare gli uffici comunali e procedere a un minuzioso accertamenti delle tasse comunali evase e non pagate per intero.
In particolare, revisione e armonizzazione della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani consente ai Comuni di emettere avvisi di accertamento in caso di infedele, incompleta od omessa denuncia. In seguito dell’attività di accertamento svolta, l’amministrazione ha ritenuto opportuno adottare una idonea determinazione volta a definire l’ammontare degli avvisi di accertamento per i quali è possibile procedere al relativo accertamento contabile. Sono accertate per l’intero importo del credito anche le entrate di dubbia e difficile esazione, per le quali non è certa la riscossione integrale, quali le sanzioni amministrative al codice della strada, e gli oneri di urbanizzazione i proventi derivanti dalla lotta all’evasione. Per i crediti di dubbia e difficile esazione accertati nell’esercizio è effettuato un accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità. Su queste basi, l’amministrazione comunale ha accertato l’entrata derivante da avvisi di accertamento tributario Tarsu, Tares e Tari emessi nei confronti dei soggetti debitori, a seguito di attività di verifica e controllo, per 292.259 euro tra tributo ed interessi. L’importo di 10.066 euro relativo al tributo ambientale per l’esercizio delle funzioni della tutela ambientale della Provincia (4%) sarà contabilizzato negli esercizi in cui si verifica l’effettivo incasso. —
Emanuela Ambrogi
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