Attenzione
Tentata violenza sessuale, arrestato richiedente asilo
In manette un giovane nigeriano che ruba il permesso di soggiorno ad una connazionale e la picchia cercando di ottenere un rapporto La donna guarirà in 15 giorni
LUCCA. Un tentativo di stupro sventato grazie al tempestivo intervento di una volante della polizia diretta dal commissario Fabio Scalisi. In carcere, in attesa dell’udienza di convalida, è finito un ventenne nigeriano richiedente asilo e ospite, sino a ieri pomeriggio, di un centro di accoglienza a Lucca. È accusato di tentata violenza sessuale e lesioni nei confronti di una connazionale di 33 anni, anche lei richiedente asilo, ospite di una struttura protetta in Garfagnana.
A impedire che le sevizie potessero arrivare a compimento la segnalazione di alcuni cittadini che non rinunciando al senso civico - quello che ognuno di noi dovrebbe continuare ad avere a dispetto dei tempi - hanno chiamato con il cellulare la centrale operativa della polizia. Da lì è stata informata una pattuglia della volante che ha bloccato l’aggressore sugli spalti delle Mura, non troppo distante dalla sortita di San Frediano.
I FATTI
I protagonisti, entrambi nigeriani richiedenti asilo, si sono incontrati nel primo pomeriggio di ieri fuori dalla questura di via Cavour. La donna era andata negli uffici amministrativi per ritirare il permesso di soggiorno. Lì c’era il ventenne connazionale che ha tentato subito l’approccio con un certa insistenza. Ma nonostante i rifiuti della trentenne lui non ha desistito. Appena lei è uscita dagli uffici della questura il giovane nigeriano l'ha seguita fino alla sortita di San Frediano. Lì ha cercato di compiere il misfatto. Dopo averle sottratto il permesso di soggiorno ha cercato di ricattarla con l'obiettivo di ottenere un rapporto sessuale. «Se vuoi il documento devi fare sesso con me».
VIOLENZA BRUTA
Ma all’ennesimo rifiuto della donna è scattata la violenza più bieca. Il ventenne ha iniziato a picchiarla nel tentativo di costringerla con la forza ad esaudire i suoi desideri più morbosi. Ma le urla e la scena non sono passate inosservate ed è arrivata la telefonata al 113. In pochi istanti la squadra volante è piombata vicino alla sortita di San Frediano. Lui era ancora lì che stava picchiando quella donna inerme. I poliziotti hanno accompagnato la nigeriana al pronto soccorso per le cure mediche (la prognosi è di 15 giorni) mentre il richiedente asilo è finito in manette con l’accusa di estorsione, tentata violenza sessuale e lesioni personali. Del grave episodio è stato informato il sostituto procuratore Giuseppe Amodeo, magistrato di turno.
PARLA IL SINDACO
Sull’accaduto è intervenuto il sindaco Tambellini: «Piena solidarietà alla giovane donna che alla sortita San Frediano è stata pesantemente aggredita da un uomo per aver rifiutato i suoi tentativi di approccio. Ringrazio i cittadini che hanno assistito alla scena e non sono rimasti indifferenti, ma hanno subito chiamato le forze dell’ordine intervenute con prontezza e per aver arrestato il colpevole. Chi commette un reato deve essere punito». —
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