Sicurezza
Giannotti, nessun intervento alla Croce. «Da un anno abbiamo soltanto promesse»
I tre amici che se ne occupano lamentano il disinteresse del Comune: «Vorremmo fare lì la prossima via Crucis»
LUCCA. Il 2 febbraio, fra una ventina di giorni, sarà passato esattamente un anno da quando Roberto Bocchibianchi venne ricevuto in Comune dall’assessore al patrimonio Gabriele Bove e ricevette assicurazioni sul fatto che l’amministrazione avrebbe fatto la sua parte nella cura della storica croce al Giannotti. Da allora, però, spiega lo stesso Bocchibianchi, «non è successo nulla». E allora, insieme agli amici di una vita, Valter Olivieri e Luciano Cerri, si è di nuovo rivolto al Tirreno per cercare una soluzione a una vicenda che ha del paradossale.. Il signor Roberto si occupa della manutenzione della croce da una vita. E non è un modo di dire: «Me ne prendo cura da 72 anni e oggi ne ho 83. Faccia un po’ lei il conto...», dice. Conti presto fatti: quando l’allora undicenne Roberto cominciò a occuparsi del monumento simbolo del Giannotti era il 1947 e l’Italia era da poco uscita dalla seconda guerra mondiale.
«Allora - ricorda Bocchibianchi - abitavo in via delle stalle, dietro la piazza. Cominciammo insieme a un amico, che ora non c’è più Io sono andato avanti per oltre settant’anni, sempre a spese mie, senza chiedere nulla a nessuno. L’ho fatto per il nostro quartiere. E ora, prima di morire, vorrei vedere la croce rimessa a nuovo».
Ad aiutare Bocchibianchi sono i suoi amici, Olivieri e Cerri. Che insieme a lui sostengono la battaglia e che - lo scorso febbraio - furono ricevuti in Comune da B ove. «Abbiamo però ricevuto soltanto promesse, dicono, e nessun fatto concreto, a parte un paio di eccezioni». Gli unici interventi fatti - spiegano - sono stati il recupero di uno dei piolini fatto “crollare” da un’auto con una manovra sbagliata e l’installazione di una rastrelliera per le biciclette per evitare che fossero appoggiate direttamente alla croce.
Niente, invece, per quanto riguarda gli altri interventi richiesti: «Ad esempio sul lato destro, guardando la croce - spiegano i tre amici - la lapide di marmo è rotta e andrebbe riparata. Poi va risistemato e pulito l’intero basamento, così come il bassorilievo. La croce è invece in buono stato, ma andrebbero sistemate sia la scritta Inri che la spada e la freccia. Vorremmo poi che fosse installata l’illuminazione, come ci era stato promesso».
Ci sarebbe anche una scadenza: il sogno di Bocchibianchi e dei suoi amici è infatti quello di riuscire a organizzare la prossima via Crucis lungo il Giannotti, con la conclusione proprio alla croce.
Un monumento, questo, che ha una storia importante. Il basamento e la Croce furono installate nella piazza, denominata poi piazza della Croce, nel 1847. Il monumento poi fu ristrutturato nel 1939 e nel 1991 fu rifatto il simbolo del martirio di Cristo. Il 23 settembre 1989, quando papa Giovanni Paolo II fece visita a Lucca, grazie anche all’interessamento dell’allora parroco di San Marco, don Antonio Tigli, si recò a Borgo Giannotti. E il Sommo Pontefice, Karol Wojtyla, benedì la croce. —
L.C.
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