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Lucca

si annunciano disagi  

Soppressa l’ultima corsa per Montefegatesi Scoppia la protesta

E.A.

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BAGNI DI LUCCA. Sono inferociti gli utenti del servizio di trasporto pubblico di Montefegatesi per l’ulteriore taglio dei servizi del Ctt Nord. Gli stessi avevano chiesto all’azienda di protrarre fino a Fornoli la corsa delle 19 che parte da Montefegatesi, e per tutta risposta la corsa è stata soppressa. E ora per la più alta frazione montana di Bagni di Lucca i bus del Ctt partono con l’ultima corsa alle 16,30 e solo tre volte per settimana, negli altri devono prendere il pullman ancora prima.

Sui social la popolazione stigmatizza il comportamento del Ctt che, dopo aver aumentato il costo dei biglietti e degli abbonamenti, continua a tagliare corse e servizi anche nelle frazioni più lontane, dove i residenti si vedono costretti ad aumentare il ricorso all’auto privata, con ulteriori costi e danni per la qualità dell’aria, in un momento in cui scattano invece le ordinanze per limitare la circolazione e ridurre lo smog.

«La montagna è bella: natura incontaminata, aria fresca, relax, animali, panorami mozzafiato, ma come ci si arriva», si legge sui social, dove si fa presente che ci sono persone anziane che non hanno l'auto o che preferiscono ugualmente prendere il pullman per muoversi «visto che viviamo a 850 metri di altitudine e a 20 km dal capoluogo. Per gli anziani, se possibile, è preferibile non guidare soprattutto in inverno».

Le proteste non si limitano alla corsa soppressa e ai nuovi orari: «Questo è il sistema per agevolare la vita in montagna. I servizi sono la base, sono fondamentali per garantire la vita delle piccole comunità montane. Oltre a questo, togliendo quel pullman viene interrotto il diritto allo studio costituzionalmente garantito. Quindi anche il servizio trasporti deve essere garantito per gli studenti che devono rimane a scuola il pomeriggio. Sollecitiamo poi la dirigenza del Ctt Nord ad aggiustare e rendere sicuri i mezzi».

Gli utenti di Montefegatesi chiedono quindi all’azienda un’inversione di rotta «dopo il caos scoppiato a inizio anno, quando non venivano caricati i ragazzi per via del pullman troppo piccolo, e quando sono accaduti fatti importanti sulla sicurezza, dal pullman che ha perso completamente le ruote a quello che fumava per tutta la tratta. È un diritto dei ragazzi andare a scuola e un dovere da parte del Ctt farli arrivare in sicurezza». La popolazione di Montefegatesi chiede anche un intervento dell’amministrazione comunale. —

E.A.

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