Il Tirreno

Lucca

il recupero 

Ripartono i lavori al cimitero

F.S.

Per il camposanto di Sant’Anna nel 2019 sono stati previsti  390.000 euro: serviranno per la messa in sicurezza delle arcate e per un ossario 

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LUCCA. Arcate pericolanti, muri scrostati dall’umidità impietosa che con gli anni si è portata via affreschi e pavimenti, pietre cadute dai tetti delle cappelle col rischio di colpire qualcuno. Sulle transenne che impediscono l’accesso all’ala nord delle arcate del cimitero monumentale di Sant’Anna è sempre appesa l’ordinanza del Comune che risale al 2013: cinque lunghi anni, nei quali le condizioni di questa parte del camposanto sono inevitabilmente peggiorate. Problemi di stabilità che riguardano pure alcune cappelle privare, anch’esse transennate. Dentro i fiori appassiti lasciati da chi, forse per evitare di mettere a repentaglio la propria incolumità, non è potuto più entrare nemmeno per dare un saluto al proprio caro defunto. Sorte che è toccata, in questi anni a tante persone che, per periodi più o meno lunghi, si sono trovate impossibilitati ad accedere ad alcune zone del cimitero considerate non sicure. E se da una parte i lavori alle arcate dell’ala ovest sono stati eseguiti e l’accesso è di nuovo consentito, dall’altra l’elenco degli interventi che restano da fare è ancora lungo.

«Nel 2017 sono già stati spesi 500.000 euro - spiega l’assessore ai lavori pubblici, Celestino Marchini - per il recupero del cimitero monumentale. Bisogna sempre tenere presente che nel territorio di Lucca ci sono 73 cimiteri e che i problemi ci sono un po’ dappertutto». A denunciare le condizioni di degrado del cimitero monumentale di Sant’Anna erano stati alcuni residenti del quartiere durante la tappa di Caffè Tirreno nella Caffetteria dell’Angolo. «C’è bisogno di aggiornare un po’ la situazione dei cimiteri - aggiunge l’assessore - noi abbiamo un piano che risale al 2001 e che ormai non è più attendibile. Ho dato quindi mandato per avviare uno studio che ci permetta di capire come stanno le cose e a quel valuteremo anche quali solo gli interventi più urgenti». Il recupero del cimitero monumentale ha un costo stimato complessivo da capogiro: sei milioni di euro. Ma per il momento il Comune ha previsto di investire quest’anno 320.000 euro per l’intervento nelle arcate dell’ala nord a cui si aggiungono 70.000 euro per i nuovi ossari. «Dove c’è dello spazio libero prevederemo anche delle nuove tombe - aggiunge - poi dobbiamo fare tantissime estumulazioni quindi circa 900 tombe possono essere recuperate anche da lì». Gli interventi sono già stati previsti anche per il 2020 (con un finanziamento di 510.000 euro) e per il 2021 (altri 410.000 euro). In tre anni è previsto dunque un investimento di oltre un milione e trecentomila euro. «Il cimitero di Sant’Anna ha dei costi enormi - conclude Marchini - se gli interventi fossero stati previsti prima non si sarebbe arrivati a questo. Come un buon padre di famiglia bisogna tenere conto delle risorse che si hanno a disposizione e impiegarle per risolvere quelle che sono le priorità». —

F.S.

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