Proteste
Nel centrodestra torna il nome di Spadaro
L’idea di una sua candidatura a sindaco sarebbe stata avanzata dalla Lega, già nel 2014 era stato tra i papabili
CAPANNORI. Spunta il nome di Gaetano Spadaro. Anzi, si potrebbe dire ritorna. È lui, imprenditore e titolare dell’agriturismo sulle colline di Gragnano, uno dei possibili candidati sindaco del centrodestra per le comunali del 2019. Il suo nome a quanto pare sarebbe stato proposto dalla Lega nelle riunione di mercoledì sera tra i vertici della coalizione, formata anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia e sostenuta dalla lista civica Svolta Comune. Ex assessore provinciale all’agricoltura negli anni Novanta nelle file di An (oggi più vicino alle posizioni del Carroccio) Spadaro avrebbe dato la sua disponibilità a scendere in campo, puntando sul suo impegno imprenditoriale e sociale sul territorio (è anche tra i promotori della Festa del grano a Capannori). Il suo nome era stato caldeggiato già nel 2014, ma il centrodestra decise di puntare sul governatore della Misericordia di Capannori Maria Pia Bertolucci. Un cambio di rotta mal digerito dall’imprenditore capannorese che in una lettera manifestò la sua amarezza nei confronti di Forza Italia. Un’ipotesi che non viene confermata né smentita Andrea Recaldin, commissario provinciale della Lega di Lucca («Ancora qualche giorni e tutti insieme decideremo il candidato sindaco del centrodestra»). Il nome di Spadaro si aggiunge ad una rosa di 4-5 nomi che comprende anche Salvadore Bartolomei e Paolo Rontani.
Intanto annuncia la sua discesa in campo, con una propria lista, anche il Popolo della Famiglia. Però nella conferenza stampa di ieri a Lammari (assente per motivi di salute il dirigente nazionale del movimento Mirko de Carli) non è stato svelato ancora il nome del candidato che è rinviato ad una valutazione dei nomi al vaglio: «Non siamo ancora in grado di dare il nominativo del candidato sindaco» hanno commentato Ilaria Giurlani, candidata in lista per le comunali e le europee, e Mauro Domenici, coordinatore provinciale del movimento. Il PdF correrà da solo al primo turno valutando al ballottaggio un’apertura al centrodestra. Intanto il Popolo della Famiglia ha avviato la raccolta di firme anche sul territorio lucchese per la proposta di legge di un reddito di maternità, che prevede mille euro al mese per otto anni alle madri italiane che si occupano esclusivamente dei figli.
Sul fronte dei 5 Stelle il nome più accreditato è il consigliere comunale Simone Lunardi, mendre il centrosinistra, come noto, punta sul sindaco uscente Luca Menesini per un mandato bis. —
Nicola Nucci
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