Il Tirreno

Lucca

la protesta 

No alle cure intermedie dopo le dimissioni

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LUCCA. «Oggi mia madre viene rimandata a casa, ma non so proprio come gestire questa situazione e alla mia richiesta di aiuto hanno risposto no, offrendomi un servizio che non mi serve, non mi risolve il problema, e che ho rifiutato»: la protesta arriva da Sant’Ilario di Brancoli, ed è rivolta all’Asl.

A farla è il figlio di una donna di 83 anni, reduce da un delicato intervento agli arti inferiori. «Dopo un’operazione al femore – racconta l’uomo – giovedì scorso le hanno messo una protesi, e questo pomeriggio (ieri per chi legge ndr) viene rimandata a casa. Solo che, viste le sue condizioni ha bisogno di uno spazio che nella mia casa non c’è. Anche in bagno si trova al primo piano, al termine di una brutta scalinata. Per questo, anche col mio medico di famiglia, ho chiesto che fosse temporaneamente ospitata alle cure intermedie, qualche giorno per poterle permettere di riacquistare forze e mobilità sufficiente per poter gestire gli spazi della nostara casa».

Una richiesta che si basava su una positiva esperienza precedente, quando nel 2018 la donna, dopo un ricovero, poté tornare a casa e gestire meglio la convalescenza. Ma proprio quel precedente si è trasformato in un ostacolo: «Mi è stato risposto che, avendone usufruito già l’anno scorso, non potevo più avere questa possibilità. Però mi è stato detto che potevo contare sui servizi di assistenza domiciliare. Ma li ho rifiutati, non sono quelli che servono a me. Per l’assistenza a mia madre ho già provveduto. Il problema non è quello, ma quello di avere spazi adeguati a ospitare una donna in quelle condizioni. E oggi (ieri ndr) alle 14,30 mia madre viene dimessa, e non so proprio cosa fare». —

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