Il Tirreno

Lucca

Furti e truffe, un incubo E la sera si sta chiusi in casa

Rossella Lucchesi
Furti e truffe, un incubo E la sera si sta chiusi in casa

Per tanti cittadini la sicurezza è un problema che incide ogni giorno C’è chi chiede il poliziotto di quartiere la notte e chi corsi delle forze dell’ordine

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Il quartiere più popoloso di Lucca sembra anche essere quello con maggiori problematiche legate alla sicurezza. Lo hanno evidenziato numerosi cittadini, denunciando i frequenti furti nelle abitazioni e i raggiri nei confronti degli anziani per sottrarre denaro e pensioni. Episodi diventati una costante negli ultimi tempi «forse anche a causa della promiscuità di persone che gravitano nella zona alla quale si accede dalle principali arterie» dice Claudio Umberti che suggerisce alle istituzioni e alle forze dell’ordine di promuovere iniziative e incontri pubblici per istruire i cittadini e soprattutto donne e anziani in caso di incontri casuali con sconosciuti per strada o nell’eventualità di strane visite a casa.

Una soluzione, secondo Laura Angeli e Franca Lovi, due pensionate della zona, potrebbe essere ripristinare la figura del poliziotto di quartiere, almeno nelle ore notturne: «se non altro ci farebbe vivere più serenamente, anche se per sconfiggere il problema ci vuole ben altro».

Per la loro incolumità temono anche gli abitanti di via Giovanni Giorgi, un tratto di strada lungo un centinaio di metri, traversa della via Pisana, da oltre due anni al buio per una controversia con il Comune che sembra non avere fine. «La sera - spiega Giuliano Angeli - abbiamo paura a uscire e rientrare a casa e quando siamo costretti a farlo ci guardiamo continuamente alle spalle e non ci sentiamo tranquilli finché non ci siamo chiusi dietro il portone di casa. All’esterno del nostro condominio, aggiunge, abbiamo deciso di installare tre punti luce che però non risolvono granché, nella speranza che si giunga al termine di una questione assurda che potrebbe avere conseguenze molto spiacevoli, soprattutto per bambini, donne e anziani che sono terrorizzati anche a portare fuori il cane».

La sicurezza del quartiere è un problema anche per Liviano Salani che in poco tempo ha subito il furto di quattro biciclette, l’ultima delle quali nel giardino di casa, dove i ladri hanno agito indisturbati: «La sera ci rinchiudiamo perché abbiamo paura e con due vicini ci siamo accordati per controllare a vicenda movimenti sospetti, ma da soli possiamo fare poco».

Secondo Maurizio Bevilacqua ci vorrebbero più controlli e maggiore fermezza nei confronti di chi commette reati, con punizioni esemplari, evitando di rimettere subito in libertà i malcapitati che il giorno dopo sono pronti a ripetere l’impresa. «I ladri sono passati dal mio balcone per andare a rubare nell’appartamento al piano sopra il mio» racconta Lucia Alderotti, pensionata che vive da sola in via delle Tagliate, la quale ha escogitato un piano per verificare eventuali presenze di malviventi. «Sul terrazzo tengo i sacchetti pieni di rifiuti di plastica e oggetti che toccandoli fanno rumore, spiega, così se qualcuno vi sale riesco a sentirlo e a chiamare aiuto. Peccato che quel giorno ero fuori per commissioni, ma l’impronta di una scarpa del ladro e il tubo del gas spostato per salire, hanno permesso alle forze dell’ordine di risalire all’autore del furto».

Bruno Bandoni, titolare di un’autoscuola a pochi passi dalla chiesa di Sant’Anna, denuncia la quasi totale assenza di vigilanza nel quartiere dove, afferma, raramente si vedono pattuglie di polizia, carabinieri e vigili urbani «la cui presenza, dice, soprattutto nelle ore notturne, farebbe vivere sonni più tranquilli agli abitanti e forse allontanerebbe le cattive intenzioni dei delinquenti». —

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