Il dolore
Vigilantes sugli autobus per stoppare le aggressioni
Il piano sicurezza di Ctt potrebbe entrare in vigore già dalla primavera Controllori “scortati” dalle guardie giurate sulle linee ritenute più rischiose
PISA. Dalla prossima primavera i verificatori della Ctt Nord saliranno a bordo degli autobus “scortati” dalle guardie giurate. I vigilantes saranno presenti anche sulle linee del trasporto pubblico locale su gomma ritenute più a rischio con l’obiettivo di prevenire ed eventualmente far fronte agli episodi di violenza che sempre più frequentemente si verificano sui bus.
La misura è stata concordata dalla Regione e dalla One scarl sulla base di un progetto presentato dalla società consortile che raggruppa tutte le aziende di trasporto pubblico locale su gomma attive in Toscana. Il piano prevede l’impiego di personale con funzioni di sicurezza che affiancherà principalmente i verificatori, ritenute le figure professionali del settore più a rischio, durante i controlli dei titoli di viaggio. Il personale di sorveglianza sarà impiegato anche sulle linee della Ctt Nord - l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara - considerate più pericolose (in particolare quelle notturne) a “protezione” dei conducenti e degli utenti. Nelle prossime settimane il piano anti-aggressioni sarà messo a punto con la presentazione di un progetto esecutivo e la definitiva approvazione. Da definire soprattutto le modalità di impiego dei vigilantes, il loro “equipaggiamento”, il numero di guardie giurate da impiegare e le linee a cui destinarle. Successivamente, il progetto sarà presentato alla cabina di regia per la sicurezza dei trasporti attivato presso la prefettura di Firenze e, probabilmente, concretizzato a partire dalla prossima primavera grazie ad uno stanziamento di circa 400mila euro che si avvale di un cofinanziamento della Regione, che coprirà circa la metà della spesa. Il progetto riprende a grandi linee quello concordato lo scorso autunno per alcune tratte regionali del trasporto ferroviario.
«È una sperimentazione volta ad assicurare la necessaria sicurezza a chi lavora nel settore, ma anche per chi sceglie il trasporto pubblico per i suoi spostamenti - specifica Andrea Zavanella, presidente di One scarl e numero uno anche della Ctt Nord - è un servizio che non sostituirà, ma che si aggiungerà al lavoro svolto dalle forze dell’ordine, a cui spettano le attività di controllo e di prevenzione dei reati. Il personale addetto alla sicurezza deve rappresentare soprattutto un deterrente per scongiurare eventuali aggressioni o altri reati che spesso si consumano a bordo degli autobus».
I vigilantes si aggiungeranno alle altre misure di sicurezza già adottate dalla Ctt Nord e in particolare al sistema satellitare di georeferenziazione dei mezzi Avm installato su tutti gli autobus della flotta Ctt Nord, che oltre a localizzare un bus permette agli autisti di far scattare in caso di necessità una richiesta di “sos” alla centrale Ctt Nord e di contattare le forze dell'ordine. —
Danilo Renzullo
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