Il Tirreno

Lucca

tantissimi a visitare l’opera di raffaelli 

Il presepe della Pia Casa rinnova la sua magia

Rossella Lucchesi
Il presepe della Pia Casa rinnova la sua magia

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Ormai è diventato un appuntamento fisso durante le festività natalizie, imperdibile tappa per centinaia di visitatori che ogni anno non vogliono perdersi l’occasione di ammirare uno dei presepi più suggestivi del territorio lucchese. La rappresentazione della Natività della Pia Casa di Lucca è senza dubbio in questo periodo, una delle maggiori attrattive per grandi e piccini che arrivano a frotte per contemplare un vero capolavoro dell’arte presepiale che ancora una volta lascia a bocca aperta per la sua bellezza e originalità.

L’autore è sempre il signor Franco Raffaelli, 73 anni, da tempo ospite in un miniappartamento dell’omonima casa di riposo, dove ogni anno allestisce i suoi magnifici presepi. Sempre diversi, frutto di una decina di mesi di lavoro che inizia a febbraio per concludersi a fine novembre, con una piccola pausa estiva. Il risultato è ogni volta sorprendente. Le scenografie preparate con una cura meticolosa, i personaggi e gli oggetti in movimento, il fruscio dell’acqua, le musiche rilassanti e le luci che raccontano il trascorrere delle ore, regalano al presepe un’atmosfera di forte suggestione.

Anche Il Tirreno non è voluto mancare a questo appuntamento e ha nuovamente voluto partecipare a questo evento, accompagnato dal signor Raffaelli che ha mostrato con orgoglio l’ennesima sua spettacolare rappresentazione della nascita di Gesù che ha chiamato “Universo”. Arrivarci è facile. Basta seguire le indicazioni all’inizio di via Santa Chiara e la stella cometa illuminata che, dall’ingresso della struttura, guida il visitatore verso il presepio, visibile fino al 31 gennaio, ogni giorno con orario 9-12 e 15-19.

Artista autodidatta, Franco Raffaelli è uno degli ultimi allievi della ex colonia agricola di Mutigliano, dove ha vissuto a lungo, imparando alla perfezione il mestiere di falegname che poi gli avrebbe permesso di realizzare meravigliosi presepi e ottenere grandi riconoscimenti. A

bilissimo nell’intagliare e scolpire ogni tipo di legno, ha sempre svolto il suo lavoro con grande professionalità e passione, dedicandosi al presepe sin dalla prima infanzia, quando già si intravedevano le sue capacità artistiche. Adesso è in pensione, ma continua a esprimere la propria arte concentrandosi soprattutto su quell’opera che ogni anno vuole rendere sempre più bella. Impresa riuscita anche stavolta, grazie anche all’impiego di speciali candele azionate da un telecomando che offrono un’ambientazione unica e avvolgente. La Natività è al centro della scena “riscaldata” da lingue di fuoco. Intorno edifici in legno e mattoncini e candide dimore illuminate e sul fondo un paesaggio montano che ricorda la nostra Garfagnana e si perde verso l’alto. E intorno tanti personaggi intenti ai propri lavori. Il tutto sotto un cielo di stelle che alle prime luci dell’alba si spengono per fare spazio al giorno. —



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