Il Tirreno

Lucca

la denuncia del sappe 

Aggressione e incendio al carcere San Giorgio Soccorsi 5 agenti

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LUCCA. Ancora momenti di tensione nel carcere San Giorgio. A segnalarlo il segretario generale del Sappe (il sindacato della polizia penitenziaria) Donato Capece.

«È successo che oggi (ieri per chi legge ndr) verso le 14.30 un detenuto marocchino ha aggredito con dei pugni 2 agenti di polizia penitenziaria e poi ha lanciato verso di essi un carrello che serve a trasportare il vitto: l’uomo è stato immediatamente bloccato. Verso le 15 lo stesso ha incendiato il materasso, provocando un incendio. Il personale ha evacuato i detenuti della terza sezione in sicurezza nei passeggi. Ben 5 poliziotti sono stati inviati al pronto soccorso dal medico del carcere per l’inalazione dei fumi e accertamenti da aggressione. Quanto accaduto è inaccettabile ed evidenzia come le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti. È solamente grazie ai poliziotti penitenziari, gli eroi silenziosi del quotidiano a cui va il ringraziamento del Sappe, se il numero delle tragedie in carcere è fortunatamente contenuto».

«Ogni giorno nelle carceri italiani succede qualcosa, ed è quasi diventato ordinario denunciare quel che accade tra le sbarre – denuncia Capece – le carceri sono tornate a essere incandescenti. Per questo sollecito nuovamente il ministro della Giustizia Bonafede a convocare un incontro sul tema delle carceri che, con il crescente sovraffollamento e l’elevato numero di eventi critici, stanno tornando incandescenti. Bonafede ha cambiato i vertici del ministero della Giustizia e dell’amministrazione penitenziaria, legittimamente, ma è opportuno che incontri quanto prima chi rappresenta la polizia penitenziaria, che lavora quotidianamente con grande stress e disagio nelle sovraffollate carceri italiane caratterizzate da costante violenza contro gli agenti. Vorremmo che ci ascoltasse, che sentisse l’opinione di chi in galera ci lavora tutti i giorni, anche alla luce di alcune decisioni del capo dipartimento Basentini che non ci piacciono, non sono trasparenti, non sono utili, necessarie ed efficaci». —

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