Lutto
Il metalmeccanico fa volare l’export: Lucca la provincia migliore in Toscana
I dati di Confindustria “premiano” tutto il settore del cartario, che vale il 41% dei 3 miliardi e 200 milioni complessivi
LUCCA. Le macchine per la carta trascinano l’export lucchese. La nostra provincia, nei primi nove mesi del 2018, ha fatto registrare vendite all’estero per 3 miliardi e 200 milioni di euro, con una variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 7,4%. La più alta all’interno della regione Toscana, davanti a Firenze che si piazza seconda con un +6,3% e la più alta, quindi, anche rispetto a Pistoia (+1%) e Prato (+1,7%), le altre province unite a Lucca nella Confidustria Lucca-Pistoia-Prato. . È proprio il centro studi di questa associazione ad aver stilato il rapporto, che pone Lucca al 36esimo posto in Italia come variazione percentuale.
Nella pagine che fanno la radiografia dell’andamento globale delle nostre industrie si spiega che questa crescita è «legata ai risultati estremamente positivi per quasi tutti i prodotti del gruppo delle macchine e della lavorazione dei metalli. Le altre macchine per impieghi speciali, che sul territorio corrispondono essenzialmente alle esportazioni di impianti per l’industria della carta, hanno rappresentato il primo singolo gruppo merceologico esportato nei primi 9 mesi del 2018, con circa 508 milioni di Euro ed il prodotto che ha fornito il maggior contributo alla crescita complessiva, con 132 milioni di Euro in più rispetto all’anno precedente (+35,5% tendenziale)». Le macchine per il cartario rappresentano il 15,9% delle esportazioni complessive. Sopravanzano così gli articoli di carta e cartone (13,4% del totale con una minima perdita dello 0,1% di esportazioni) e la pasta-carta, carta e cartone che ammontano all’11,8% dell’esport totale e che hanno avuto un’impennata del 34,2%.
La carta e il suo mondo, dunque, complessivamente rappresenta il 41% delle esportazioni della provincia e valgono, in valore assoluto, oltre un miliaro e 300 milioni di euro.
È tutto il metalmeccanico, in genere, che registra un ottimo stato di salute:«una forte crescita - spiega Confidustria - ha riguardato anche altri tipi di macchine (macchine di impiego generale: macchine che possono essere impiegate in modo trasversale in diverse industrie), con una crescita complessiva di circa 26 milioni di euro e tassi di incremento fra il +15,9% e +32,1%».
Ci sono anche le voci non buone. Fra i principali contributi negativi nel periodo si notano la contrazione delle esportazioni di prodotti farmaceutici, di alcuni prodotti alimentari (olio), del comparto moda, sia per quanto riguarda l’abbigliamento che le calzature e dei prodotti dell’industria lapidea (pietre tagliate, modellate finite). —
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