Il dolore
«Giocattoli e sogni per il mondo Ecco cosa mi chiedono i bimbi»
Parla la vecchietta dalla sua casa sui monti di Pegnana, a Barga Oggi scenderà nel paese per i canti e la consegna dei donÌ
il personaggio
Confessano innocenti marachelle. I più piccoli le lasciano l’inseparabile ciuccio. Chiedono un dono: spesso un giocattolo, una calza di dolciumi, o la realizzazione di sogni e desideri immateriali come vivere in un mondo più sereno. C’è anche chi chiede un fratellino o una sorellina. In cambio, tutti, promettono d’esser più buoni. Ecco cosa c’è scritto nelle tantissime letterine ricevute quest’anno al suo indirizzo di posta, o fra le parole dei tanti bambini e bambine che sono andati a trovarla a casa sua, oppure l’hanno vista in varie occasioni a Barga. Così, dal telefono a rotella nella propria casetta fra i castagni di Pegnana, la Befana parla con il Tirreno. Proprio qua, da qualche anno, dice d’aver preso residenza. Perché a Barga la adorano.
Ma sulle nuove generazioni cosa pensa? «I ragazzi sono cambiati», esordisce assorta, dicendo poi che chiedono doni e desideri in linea col loro tempo, sempre più tecnologico. «Sono soli ed insicuri. A volte -prosegue - riprendo i loro genitori: i miei bambini d’un tempo». Ma lei è amorevole con tutti, fino agli ex bambini; li ascolta, dispensando loro saggi consigli. Si potrebbero passare ore e ore a chiacchierare con la regina dell’Epifania, aiutata a tramandare la sua fama grazie all’associazione “Perché la tradizione ritorni- La Befana” (0583-724090). Soprattutto a gestire le visite alla sua casetta di Pegnana: tutte le domeniche pomeriggio, dalla seconda d’ottobre, fino a gennaio (dalle 14.30 a sera). È una piccola ed accogliente dimora, umile, ricca di strumenti d’epoca sul lavoro in campagne e boschi della zona. «Spesso -dice la Befana- spiego ai visitatori a cosa servivano, e com’era il mondo contadino d’un tempo». Non solo alle famiglie, pure a gite di scuole dell’infanzia o primarie dalla provincia ed oltre. Infine, sulla sua fama, e per dire quant’è ancora amata, la Befana ricorda di aver ricevuto «in estate, la visita di una famiglia scozzese: parenti di emigrati barghigiani, che avevano sempre sentito parlare di me e volevano incontrarmi nella mia casetta».
il programma
Ecco il programma organizzato da “Perché la tradizione ritorni- La Befana”, ProLoco, ArtComm e Comune. Oggi la vecchietta scenderà da Pegnana per essere, alle 15, in piazzale Matteotti da dove procederà per i canti di questua a rallegrare le vie del capoluogo. Alle 16 sarà in piazza Angelio, per consegnare doni. In Barga Vecchia la vigilia si concluderà in festa, dalle 20. L’indomani, alle 14.30, al quartier generale a Pegnana la Befana riceverà la visita dei suoi amati bimbi. Altri, però, gli appuntamenti sul barghigiano. Nelle strade di Fornaci, oggi, verrà cantata la Befana grazie a varie realtà locali. Simili eventi pure a Castelvecchio e Catagnana. Domani questue per beneficenza a Mologno e San Pietro in Campo coi comitati paesani; nello stesso giorno in cui (alle 15) nella chiesa vecchia di Fornaci ci sarà l’omaggio a Gesù Bambino, e la lettura di poesie davanti al presepe della chiesa di Tiglio Alto. —
Francesco Cosimini
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