Il Tirreno

Lucca

Stressati, insonni e sovrappeso: i giovani e la dipendenza da telefonino

di Gianni Parrini
Stressati, insonni e sovrappeso: i giovani e la dipendenza da telefonino

Lucca, i risultati dell’indagine sugli studenti svolta dall’Agenzia regionale per la salute: i rischi delle troppe ore davanti al cellulare

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LUCCA. Sono stressati, fanno vita sedentaria, dormono poco e 1 su 10 rischia di diventare un giocatore patologico in età adulta. Al contempo fumano e bevono, ma meno che in passato e meno dei loro coetanei toscani. Così come non sono soliti intrattenersi con marijuana o altre sostanze illegali. Ma Hanno una nuova dipendenza: lo smartphone, pietra angolare delle loro vite connesse.. Un ritratto a due facce quello che emerge dall’indagine realizzata tra febbraio e maggio 2018 dall’Agenzia regionale di sanità (Ars) su un campione di 6.824 studenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni di cui circa 600 frequentano le scuole della Piana di Lucca e della Valle del Serchio: nello specifico sulla piana sono il classico Machiavelli, il Tecnico professionale Fermi-Giorgi, l’istituto Pertini; in valle il Campedelli di Castelnuovo e l’Isi di Barga. Lo studio indaga gli stili di vita che espongono i giovani a rischi per l’incolumità personale, in primis gli incidenti stradali, ma più in generale anche per la salute. Il “quadro clinico” di questa gioventù lucchese segnala alcuni aspetti critici. Vediamoli.

«Soffro lo stress io soffro lo stress, sono stanco e fuori forma», cantano i Velvet che stando a quanto risulta dall’indagine Edit colgono nel segno. I ragazzi lucchesi sono agitati, nervosi, in ansia. Non è una novità: da sempre l’adolescenza rappresenta una fase della vita molto complessa durante la quale di passa dall’infanzia all’età adulta. Ma l’indagine ci dice qualcosa di più: «Il livello di stress è stato misurato con il Kessler Psychological Distress Scale – spiega la dottoressa Caterina Silvestri, ricercatrice dell’Ars – uno strumento che consente di identificare alcune condizioni fisiologiche del disagio psicologico». Nel corso degli ultimi dieci anni la percentuale di ragazzi toscani con elevato livello di stress è costantemente aumentata, passando dal 18,5% del 2008 al 21,7% del 2018 (incremento dovuto prevalentemente al genere femminile). Ecco: i ragazzi della Piana di Lucca sono sopra questa media, con un significativo 23,4% (32,9% tra le donne), mentre quelli della Valle del Serchio sono a 21,8%. La principale sensazione vissuta dai ragazzi nel corso dei 30 giorni prima dell’indagine è stata il “nervosismo” (95,4%) seguita dallo stato di “agitazione” (83,7%) e dalla percezione che “ogni cosa rappresentasse uno sforzo” (68,6%).

Tale agitazione si ripercuote anche sul riposo notturno. Le raccomandazioni della National Sleep Foundation stabiliscono che gli adolescenti dovrebbero dormire mediamente 8-10 ore per notte ma i dati Edit 2018 mostrano che in Toscana, i ragazzi dormono 6 ore e 45 minuti. I lucchesi sono tra i più “insonni”: la media regionale di chi dorme meno di 7 ore è del 28,9% mentre nella Piana siamo a 33,7 con un picco del 41% tra le donne (la cui media è del 32,7%!)

C’è da domandarsi quale sia la causa di questo stress associato al poco dormire: «Una possibile risposta – spiega la dottoressa Silvestri è quella suggerita proprio dallo studio Edit e riguarda l’eccessivo utilizzo degli smartphone da parte di queste generazioni. Il 57,2% lo utilizza da 1 a 5 ore al giorno mentre il 33,7% più di 5 ore. Numerosi studi pongono l’attenzione sulle possibili conseguenze negative dell’uso eccessivo dello smartphone: ansia, depressione e appunto disturbi del sonno».

L’essere continuamente connessi, il camminare in un mondo a due velocità, non giova al sistema nervoso. E lo si può capire anche da altre dati rilevati nello studio: ad esempio, che l’utilizzo dello smartphone è una delle principali cause di incidenti stradali tra i ragazzi o che 1 studente lucchese su 10 rischia di diventare un ludopatico (la media toscana è del 6,8%). Inoltre, gli studenti di Lucca sopra la media per vita sedentaria (14,7% contro 13,1%), numero di sovrappeso (3,6% contro 2,8%) e casi di cyberbullismo in Valle.


 

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