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Lucca

verso le amministrative 

Sedici Comuni al voto in Valle Prime ipotesi sulle candidature

Nicola Bellanova
Sedici Comuni al voto in Valle Prime ipotesi sulle candidature

Situazione ingarbugliata a Barga dove si confrontano  i partiti trasversali del pro e contro pirogassificatore

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È l’anno delle elezioni comunali, la grande tornata che interesserà 16 comuni nella Valle. E a poche settimane all’appuntamento si delineano contorni e scenari sempre più nitidi, con molte conferme e qualche sorpresa.

A Barga, ormai si sa, il cuore della sfida elettorale di fatto non sarà tra centrodestra e centrosinistra, ma tra due partiti trasversali, quello del “no al pirogassificatore” e quello dei “possibilisti”. I motori sono caldi, e se dal lato istituzionale si è instaurata un’alleanza bipartisan in consiglio comunale tra Pd, Fratelli d’Italia (con il coordinatore comunale Luca Mastronaldi) e i fuoriusciti della lista di Umberto Sereni (contro l’unico esponente politico che non è contro l’impianto a prescindere), nelle piazze virtuali e reali, la vicenda è molto più complessa. Infatti, il fronte del no è variegato, con molte anime e soprattutto molte teste, non politicizzate in maniera chiara e quindi libere di scendere in campo in maniera autonoma. Una prospettiva che ha spinto gli amministratori della seguitissima pagina Facebook “No al pirogassificatore a Fornaci di Barga” a paventare la creazione di una lista civica, apartitica e con l’obiettivo di opporsi con qualsiasi mezzo alla realizzazione dell’impianto in Kme. Qualcuno aveva avanzato il nome dell’ex maresciallo e presidente dell’Asbuc di Barga Francesco Feniello a capo del movimento, ma l’ipotesi di un suo coinvolgimento diretto era stata alimentata solo dalle dichiarazioni rese tempo fa dall’attuale sindaco Marco Bonini in risposta all’Asbuc. Il movimento “La Libellula”, che al suo interno ha varie anime e competenze, non si schiera con nessuno. Però, il grande feeling col primo cittadino e i vertici del Pd barghigiano, compreso il senatore Andrea Marcucci, potrebbe portare un paio di candidature a consigliere comunale degli esponenti “di peso” del movimento con il listone del centrosinistra. Ma bisogna prima trovare il successore di Bonini, e si sfoglia la margherita tra i soliti noti: Caterina Campani (grande favorita), l’ex assessore Vittorio Salotti, Nicola Boggi e il sempre caldeggiato Rino Simonetti, il quale dopo dieci anni di “gavetta” a Molazzana, vorrebbe misurarsi nel suo comune di residenza. Dall’altra parte, il centrodestra, o, meglio, l’asse Forza Italia – Lega, ha due scelte: Ivano Carlesi, anima del Judo Club e protagonista della rinascita del “Campone” a Fornaci, e Simone Simonini, segretario di zona del Carroccio, ma non residente a Barga. Da questi incastri tra centrodestra e centrosinistra, quindi, dipendono le sorti anche degli altri comuni più piccoli.

A Molazzana, infatti, lo stesso Rino Simonetti, qualora non dovesse essere candidato a Barga, potrebbe tentare il terzo mandato di fila, sfidando proprio Simonini, attivissimo sul territorio praticamente da cinque anni, e con un grande seguito in quasi tutte le frazioni. Alternative al momento non ce ne sono, proprio perché si vuol vedere come finirà la partita a scacchi barghigiana.

Invece, a Gallicano, il sindaco David Saisi ci riproverà, forte del successo del 2014 e dell’esperienza di questi anni, per dare continuità amministrativa e concludere i progetti messi in cantiere in questi anni. Dall’altra parte, il centrosinistra è ancora in alto mare, anche se lavora sottobanco sul territorio e nelle associazioni. Potrebbe spuntarla un’altra Pellegrinotti, ma non Ardelio bensì Antonella Pellegrinotti, molto attiva in consiglio comunale. Altra possibile entrata in scena e quella dell’esperta di turismo Tania Franchini, renziana, membro del direttivo regionale del Pd.

A Fabbriche di Vergemoli Michele Giannini aspetta solo l’ok dei vertici del centrodestra per un bis nel comune nato dalla fusione. Il Pd potrebbe puntare su Costanza Forli, figlia d’arte ed esperta di politica nazionale, che troverebbe specie nel territorio di Vergemoli molti estimatori. Infine Fosciandora, dopo il clamoroso insuccesso del referendum sulla fusione con Pieve Fosciana e San Romano, tutti sono fermi e nessuno vuol prendersi brighe da sbrogliare e incognite in ogni dove. Per ora Moreno Lunardi ha dichiarato che non si ripresenterà, ma bisognerà vedere l’evolversi della situazione. —



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