Sicurezza
Manifattura, Aspera presenta il concordato e chiede una proroga
Ora la palla passa al giudice del tribunale fallimentare di Genova che dovrà esaminare il piano e decidere se ammettere Aspera alla procedura concordataria
LUCCA. Manifattura per ora si va, Aspera ha presentato il concordato. Amirfeiz: «Tra dieci giorni porteremo un nuovo piano dei lavori al Comune, speriamo in una proroga sui tempi di consegna». Ci sono novità sul fronte dei lavori alla Manifattura Tabacchi: giovedì 3 gennaio, scadeva il termine per la presentazione del piano per il concordato con continuità aziendale che la ditta Aspera doveva presentare al tribunale di Genova. Il Tirreno ha contattato direttamente il presidente Alex Amirfeiz per un aggiornamento: «Il piano – prosegue il n. 1 di Aspera – è stato presentato lo scorso 31 dicembre. Prevede la piena continuità, con il mantenimento di tutte le commesse che già avevamo (a Lucca la Manifattura, ma abbiamo anche Savona, l’università di Genova, il ministero dei Beni culturali, il Comune dell’Aquila, ndr) più due nuove che sono sopraggiunte nelle ultime settimane: una a Genova e una a Novara, entrambe per una banca. Manterremo anche tutta la nostra forza lavoro, costituita da una settantina di operai».
Ora la palla passa al giudice del tribunale fallimentare di Genova che dovrà esaminare il piano e decidere se ammettere Aspera alla procedura concordataria. Ci vorranno alcune settimane: «Noi siamo fiduciosi – dice Amirfeiz, che poi torna a parlare dei lavori alla manifattura Tabacchi –. Andiamo avanti, come abbiamo sempre detto essere nostra intenzione. Entro una decina di giorni presenteremo all’amministrazione comunale un piano dei lavori molto dettagliato: il termine attualmente previsto per la consegna della Manifattura è il 25 febbraio ma speriamo di poter avere una piccola proroga su questa scadenza.
In ogni caso i lavori proseguono: al momento in cantiere ci sono una quindicina di operai, ma nel giro di un paio di settimane contiamo di raddoppiare il loro numero, per poi andare a regime con 30-40 lavoratori al giorno e punte di 60, quando ci saranno le ditte che si occupano delle rifinizioni. E non escludiamo di assumere manodopera». Un’affermazione, quest’ultima, singolare vista la situazione di Aspera, costretta a presentare un piano concordatario per bloccare l’istanza di fallimento presentata dalla Mgm group. Ma il presidente dell’azienda conferma: «Cerchiamo una decina di persone da assumere con contratti a tempo indeterminato, anche su Lucca – sottolinea –. Del resto in Toscana lavoriamo già da diversi anni (palazzo della Sapienza a Pisa, ndr) e abbiamo intenzione di proseguire». —
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