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Furto sacrilego in paese Dal presepe di Gombereto sparisce la Madonna
BAGNI DI LUCCA. Tempi bui se si arriva a rubare la statua della Madonna da un presepe. Quello compiuto da ignoti a Gombereto più che di un furto, ha l’aria di un dispetto, di un vandalismo. A essere preso di mira è stato il presepe realizzato dalla locale associazione paesana, di cui è presidente Claudio Gemignani, che è anche consigliere comunale di minoranza.
«È davvero un atto deprecabile – dice Gemignani – non solo dal punto di vista dell’offesa ai valori cristiani. Avevamo allestito il presepe vicino alla panchina rossa, messa da poco come simbolo della lotta alla violenza contro donne. Un significato doppio, con al centro la figura della donna. Non so se è un caso che sia stata presa proprio la statua della Madonna, la più significativa per esaltare la figura femminile».
Parla come cittadino e presidente dell’associazione Gemginani, mettendo in secondo piano il ruolo di consigliere di minoranza che in questa vicenda non desidera chiamare in causa: «Siamo vittime di un episodio davvero triste. La Natività era stata presa da una ditta locale, la Euromarchi, e le statuine sono adatte anche per l’esposizione esterna. Si è accorta del furto Claudia Panzani, una signora dell’associazione, quando si è recata al presepe con la nipotina. Ora desideriamo ringraziare la signora che ha fatto dono alla associazione della nuova statua della Madonna». Il presepe dunque è di nuovo completo e l’associazione ha predisposto un sistema di controlli. Sconfortato, Gemignani ha scritto sui social: «Qualcuno, pensando di doverci aiutare a sfare il nostro presepe a Gombereto, ha pensato bene intanto di far sparire la statua della Madonna. Non accorgendosi che è ancora presto. Stia tranquillo ne abbiamo messa una nuova». —
Emanuela Ambrogi
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