Il Tirreno

Lucca

«penalizzati i pensionati» 

Sindacati contro la legge di bilancio Domani presidio alla prefettura

Rossella Lucchesi
Sindacati contro la legge di bilancio Domani presidio alla prefettura

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LUCCA. La legge di bilancio è stata approvata da pochi giorni e i sindacati stanno già affilando le armi per iniziare una battaglia finalizzata a combattere l’ultima manovra di governo che essi ritengono assurda e addirittura anticostituzionale.

Al centro della protesta la condizione dei pensionati «quelli - secondo il segretario generale Cisl Lucca Massimo Santoni -, insieme ai giovani, più penalizzati da una manovra vessatoria che non porterà assolutamente allo sviluppo democratico del nostro Paese, come vogliono farci credere, ma ci farà sprofondare ancora più in basso, con conseguenze disastrose per l’economia nazionale».

Sindacati e associazioni dei lavoratori sono dunque sul piede di guerra per manifestare il loro dissenso e non intendono assolutamente lasciare la morsa, ma far sentire forte la loro voce «perché - aggiunge Santoni - temiamo che la recente finanziaria metta in serio pericolo la stabilità della nostra democrazia e vada ancora una volta a penalizzare soprattutto i pensionati che, al momento attuale, sono fondamentali per il welfare italiano essendo, in molti casi, il “bastone” dell’economia di tante famiglie».

Anche Lucca - dove saranno ben 17mila i pensionati che dovranno fare i conti con la nuova manovra (come anticipato dal Tirreno) - si prepara a fare la sua parte con un presidio in programma domani 4 gennaio alle 10.30 sotto le finestre della Prefettura, dove i rappresentanti delle maggiori sigle sindacali locali, cittadini e pensionati, manifesteranno pacificamente, sperando di essere ricevuti dal Prefetto.

La manifestazione sarà il primo passo verso un’iniziativa a carattere nazionale che si terrà successivamente a Roma, quando il governo sarà chiamato a dare risposte concrete.

L’annuncio è stato dato ieri nella sede Cisl di Sant’Anna, durante un incontro al quale hanno partecipato anche il segretario della sezione Spi Lucca Roberto Cortopassi e Guido Carignani, segretario territoriale Uilpensionati che commentano. «È l’ora di farla finita di usare i pensionati come bancomat per le manovre dei governi, andando a pescare su diritti consolidati. Per anni essi hanno versato fior di contributi, secondo un patto che adesso viene disatteso anche dall’attuale governo giallo-verde che, rispolverando un classico, intende fare cassa con le pensioni per uscire dall’empasse in cui è caduta la trattativa con la Commissione europea.

A salvarsi, aggiungono i sindacalisti, saranno soltanto coloro che percepiscono una pensione di 1.521 euro lordi, ovvero solo tre volte il minimo. E qui non ci stiamo, considerando anche il taglio dell’indicizzazione degli assegni, altra tegola sulla testa degli italiani che non meritano di essere umiliati in questo modo». I sindacati dei pensionati e confederali chiedono dunque il riconoscimento dei trattamenti pensionistici e un meccanismo di rivalutazione che permetta di mantenere il potere d’acquisto delle pensioni, ma anche di rivedere la manovra «che, concludono, dovrebbe concentrarsi di più sulla lotta all’evasione fiscale e incentivare i settori scuola e sanità, ormai ridotti al lumicino». — Rossella Lucchesi

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