Il Tirreno

Lucca

economia e finanza 

Bml, fiato sospeso per la crisi di Carige. E potrebbe ritrovarsi insieme a Crl

Bml, fiato sospeso per la crisi di Carige. E potrebbe ritrovarsi insieme a Crl

Fra gli scenari quello di un ingresso nel gruppo Banco Bpm. I sindacati: impegno da Fondazioni ed enti pubblici

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Le notizie, sulla tratta Francoforte-Genova-Lucca, hanno creato scompiglio già dalla mattina di mercoledì: il commissariamento di Carige da parte della Banca centrale europea interessa direttamente anche la Banca del Monte, che dal gruppo ligure è partecipata al 60%. E gli scenari che si aprono - oltre a preoccupare clienti e dipendenti - potrebbero portare a soluzioni fino a qualche anno fa impensate come il rientro, sotto l’unico ombrello di Banco Bpm, delle due banche “lucchesi”, la Bml e la Cassa di Risparmio. La Bce ha deciso di mettere in amministrazione straordinaria Carige dopo che l’opposizione della famiglia Malacalza (che detiene il 27,5% del gruppo) ha bloccato l’aumento di capitale da 400 milioni con il quale rimborsare l’obbligazione da 320 milioni sottoscritta dal Fondo interbancario di tutela dei depositi.

Una manovra che, da una parte, dà continuità all’attività del gruppo (due dei commissari erano presidente e ad): «È segno di un proseguimento verso il piano industriale, una misura di garanzia», commenta Marcello Bertocchini, presidente della Fondazione Cassa di risparmio che detiene il 20% di Bml (l’altro 20% è in testa alla Fondazione Bml).

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:1.17616481:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2019/01/03/news/l-europa-commissaria-carige-nel-mirino-il-socio-malacalza-1.17616481]]

Piano industriale che dovrà anche arrivare a una decisione su un partner per Carige. Ed è qui che si entra nel campo delle ipotesi. Perché di nomi se ne rincorrono: Unicredit, Ubi. E poi c’è Banco Bpm, che appare un serio pretendente al matrimonio con Carige. Con riflessi che arriverebbero anche a Lucca: Banco Bpm, infatti, è il gruppo del quale fa parte la Cassa di Risparmio di Lucca. Se diventasse proprietario anche di Carige le due banche lucchesi si troverebbero nella stessa famiglia. Esattamente come accaduto fino a una ventina di anni fa, quando entrambe facevano parte di Casse del Tirreno, prima di dirigersi verso Genova (Bml) e verso Lodi (Crl).

In ogni caso bisognerà capire quale autonomia il futuro partner di Carige garantirà a Bml, che ha mantenuto una sua guida autonoma che sta raggiungendo risultati positivi: «Il periodo peggiore è alle spalle - commenta Fabrizio Simonetti della Cgil - e il bilancio dovrebbe chiudere con un utile operativo, nonostante le royalties che paghiamo a Carige per i servizi che ci offre».

Secondo il sindacato la soluzione migliore sarebbe uscire dall’orbita di Carige, grazie a «un partner alternativo che rilevasse la maggioranza delle azioni. Per questo lanciamo anche un appello alle Fondazioni bancarie lucchese e alla politica perché possano lavorare in questa direzione».

Certo è che la situazione non è facile. Anche nel rapporto fra i dipendenti e i clienti, che vanno in cerca di rassicurazioni al di là dei comunicati ufficiali che comunque garantiscono «la consueta operatività della banca senza alcun impatto su clienti, depositanti e dipendenti». «È chiaro che abbiamo una preoccupazione per il personale - spiega Simonetti - anche se nel settore bancario non siamo andati mai a licenziamente ma sempre all’uso di ammortizzatori sociali. Lo stesso gruppo Carige ha in atto un piano di uscite di circa 600 unità entro fine anno, e questo in quota parte riguarda anche Banca del monte».

Nella finanza l’incertezza è il nemico peggiore. E questo vale anche per i sindacati: «Vogliamo capire al più presto i contorni delle leve e delle scelte in mano ai commissari», dice Carlo Moretti, segretario provinciale della Fisac-Cgil.

E in un volantino distribuito ai dipendenti tutte le sigle sindacali invitano i commissari a incontrare «le Ssgreterie nazionali urgentemente, e comunque entro la prossima settimana; in tale incontro, ovviamente, le organizzazioni sindacali illustreranno le loro preoccupazioni ma soprattutto si attendono che venga comunicata una soluzione che garantisca, sotto ogni punto di vista, il futuro di tutti i dipendenti del Gruppo».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore