Sicurezza
Aspera, giorni decisivi per il concordato E il Comune si tutela
LUCCA. I nodi stanno per venire al pettine. Aspera, l’azienda genovese che sta effettuando i lavori alla ex Manifattura tabacchi. Nella giornata di oggi scade infatti il termine concesso (in proroga) dal tribunale di Genova per presentare il piano concordatario. Nel frattempo il Comune continua a tenere sotto stretto controllo il cantiere e ha adottato un provvedimento per far decidere al giudice circa alcuni pagamenti.
Partiamo proprio da quest’ultimo punto. Si tratta di una delibera di giunta adottata poco prima di Natale e che arriva dopo che il settore lavori pubblici di palazzo Orsetti ha rilevato alcuni problemi nell’individuare i creditori ai quali pagare sue stati di avanzamento lavoro. In pratica, non c’era certezza su quali appaltatori avessero diritto a ricevere le somme dall’amministrazione pubblica. Per evitare problemi futuri (anche davanti alla Corte dei conti) il Comune di Lucca ha deciso di rivolgersi al tribunale di Lucca mediante la procedura, prevista nel diritto civile, di “sequestro liberatorio”: saranno i magistrati a decidere a chi andranno i soldi sbloccando una situazione che - si legge nella delibera di giunta - «potrebbe pregiudicare l’andamento dei lavori».
L’assessore all’urbanistica Serena Mammini spiega come questo provvedimento sia la prova che «la situazione è monitorata quotidianamente». Massima attenzione, dunque. Soprattutto in questi giorni che saranno molto probabilmente decisivi per capire il destino del cantiere.
Proprio oggi, come accennato, scade il termine entro il quale Aspera deve presentare il piano concordatario al tribunale fallimentare di Genova, che ha concesso una proroga di 60 giorni rispetto alla prima scadenza di inizio novembre. Il presidente del gruppo ligure, Alex Amirfeiz, ha spiegato al nostro giornale che l’azienda si è trovata, come molte altre del settore, in crisi di liquidità e di essere comunque ottimista sul proseguimento del cantiere in centro storico, nel quale Aspera è subentrata alla fallita Unieco. Cautela, invece, da parte del Comune che ad Aspera chiede garanzie di solidità. Non dovessero arrivare, o se precipitasse la situazione della società sulla quale pende un’istanza di fallimento, palazzo Orsetti potrebbe vedersi costretta a rescindere il contratto. —
L.C.
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