Gioco
Ires raddoppiata sul non profit La protesta del volontariato
lucca. «La retromarcia del governo sul raddoppio dell'Ires al non profit è una buona notizia. Abbiamo registrato una diffusa preoccupazione dal mondo del volontariato: c'è la percezione che si vada a colpire, con l'aumento delle tasse, le organizzazioni che intervengono nelle situazioni in cui lo Stato è insufficiente e non arriva con proprie risorse».
Così il presidente del Centro Nazionale per il Volontariato Pier Giorgio Licheri sulla vicenda dell'aumento della tassazione Ires alle organizzazioni non profit inserita nella manovra del Governo. «L'impatto di tale aumento sarebbe importante anche per il territorio lucchese dove il volontariato è storicamente molto attivo e gestisce servizi importanti non solo nel sociale o nel sanitario. Il non profit non fa utili, ma reinveste nelle proprie attività gli avanzi di bilancio ed è ingiusto aumentare la tassazione per prelevare risorse che vengono usate per erogare nuovi servizi o migliorare gli strumenti a disposizione», conclude Licheri.
Energica la presa di posizione, sempre sullo stesso tema, dell’assessore al volontariato di Capannori, Serena Frediani, autrice di una lettera al presidente del consiglio Giuseppe Conte affinché il governo cambi idea in modo netto su quanto inserito nella legge di bilancio, l'aumento della tassazione per soggetti non profit.
«L’ipotesi del raddoppio dell’Ires per il no n profit andrebbe a colpire in modo pesante e incomprensibile migliaia di enti – scrive Frediani –. Il discrimine sta in ciò che caratterizza questo mondo: non tanto il mancato svolgimento di un’attività imprenditoriale-commerciale quanto il mancato perseguimento di un fine lucrativo: gli enti del non profit, con quei soldi, fanno beneficenza, assistenza sociale, attività religiosa, ricerca, cultura, istruzione. Cose benemerite che, altrimenti, spetterebbero allo Stato. È per questo che quella norma li agevola. Le scrivo come assessore al volontariato del Comune di Capannori, territorio ricco, come gran parte di Italia, di quel tessuto associazionistico che rende il nostro Paese patria dei concetti fondamentali di gratuità, solidarietà e altruismo». Frediani si sofferma anche sulla riforma del terzo settore. «I ritardi nella rifoma rischiano di creare ulteriore incertezza». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
