Italia
Aggressione al KuKu i carabinieri aspettano la denuncia della vittima
Il sindaco Tambellini esprime la sua solidarietà al ragazzo «Mi auguro che il branco venga individuato e punito»
LUCCA. I carabinieri del radiomobile stanno completando le indagini legate all’aggressione avvenuta nel parcheggio della discoteca KuKu ad Antraccoli nella notte tra il 25 e il 26 dicembre ai danni di uno studente poco più che ventenne residente a Montecarlo. Il ragazzo è stato colpito per errore da alcuni nordafricani tutti di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Lo hanno scambiato, forse perché in preda ai fumi dell’alcol, con un’ altra persona con cui avevano un conto in sospeso. I militari attendono che lo studente aggredito - ha riportato un trauma cranico e lesioni giudicate guaribili in 10 giorni - formalizzi la denuncia ad una stazione dei carabinieri della Piana visto che vive con la famiglia a Montecarlo. Anche perché gli inquirenti per procedere serve un esposto in quanto le lesioni riportate sono inferiori ai 25 giorni (procedibilità d’ufficio). Le forze dell’ordine hanno comunque le idee chiare almeno su alcuni dei tre-quattro autori della violenza gratuita, non nuovi ad episodi del genere e che gravitano proprio nella zona del dancing di Antraccoli.
Sulla vicenda interviene con un post sulla sua pagine Fb, il sindaco Alessandro Tambellini: «Purtroppo sono venuto a conoscenza di un nuovo episodio di violenza ai danni di un ragazzo, stavolta nel parcheggio del KuKu, colpito all’improvviso alle spalle da un gruppo di persone, senza un motivo. Accerchiare da dietro, nella notte, con violenza inaudita, secondo la regola del branco che agisce in gruppo contro una sola persona, per lo più indifesa, è quanto di più vigliacco possa esistere. Trasmetto tutta la mia solidarietà al giovane e alla sua famiglia: vi sono vicino con dispiacere e amarezza. Quello che è successo non doveva, non deve e non dovrà più succedere: spero che le forze dell’ordine facciano luce al più presto su questo fatto e colpiscano duramente i responsabili».
I carabinieri hanno accertato che il ragazzo - figlio di un noto professionista della Piana - è stato vittima di un errore di persona proprio mentre stava tornando in macchina per sistemare il soprabito che non aveva potuto lasciare nel guardaroba della discoteca. —
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