Il Tirreno

Lucca

L’inaugurazione 

Nuova biblioteca nel nome di Alice

Rossella Lucchesi
Nuova biblioteca nel nome di Alice

Lo spazio libri della scuola Dorotee di Lucca rimesso a nuovo Intitolato alla 19enne che qui aveva fatto elementari e medie 

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Era una vecchia biblioteca abbandonata, con decine di libri ammuffiti e rovinati dal tempo e dall’incuria, disposti a casaccio su una struttura polverosa e arrugginita. Oggi invece la biblioteca della scuola Dorotee di Lucca si presenta in forma smagliante e con i libri ben sistemati in ordine di genere. Il merito è della stessa scuola, ma soprattutto di Lucia e Mario Benvenuti, genitori di Alice, la studentessa scomparsa il 6 marzo scorso a soli 19 anni, a causa di una terribile malattia che non le ha dato scampo, i quali hanno deciso di portare a nuova vita l’ambiente e intitolarlo alla ragazza che qui aveva fatto le elementari e le medie, prima di iscriversi al Vallisneri.

Oltre due mesi di lavori per rendere caldo e confortevole l’ambiente, diviso in due stanze. Una dedicata alla didattica e l’altra alla narrativa. Entrambe saranno accessibili agli alunni dell’istituto «ma – precisa la dirigente scolastica Maria Cristina Valle – potranno essere utilizzate come punti studio anche da ex allievi che oggi frequentano le scuole superiori». Non si sono cercate particolari maestranze. Il recupero della biblioteca è tutto opera di genitori, ex alunni e compagni di scuola di Alice che hanno lavorato fianco a fianco con i genitori della studentessa per trasformare l’ambiente in un luogo simpatico e allegro con divertenti disegni sulle pareti gialle. Accanto alla porta d’ingresso una targa recita una frase tratta dalla canzone “Sta passando novembre” di Eros Ramazzotti, cantante tanto amato da Alice.

Gettati al macero i libri ormai inutilizzabili, la biblioteca adesso si compone prevalentemente di testi donati dalle famiglie che aderiscono alla onlus intitolata alla sfortunata ragazza e di altri regalati della libreria Ubik. Una cerimonia toccante, con il taglio del nastro rosa e la presenza di tanti piccoli studenti visibilmente commossi che hanno ascoltato gli interventi in un silenzio religioso. Un paio di loro ieri festeggiavano il compleanno, ma hanno chiesto ai compagni di non spendere soldi per fare regali e versarli invece alla onlus, trattenendo qualcosa per l’omaggio floreale per la mamma di Alice e per la dottoressa Veronica Tintori, responsabile Tmo (trapianto midollo osseo) al Meyer di Firenze, la quale ha seguito Alice nel percorso terminale della malattia. «Sarebbe felice di avere una biblioteca dedicata a lei che tanto amava la lettura» ha detto il medico che poi ha spiegato il procedimento per accedere al database al quale si attinge in caso di bisogno «da affrontare, aggiunge, con consapevolezza e convinzione perché in gioco c’è la vita di un essere umano».

Non è riuscita a trattenere le lacrime Lucia, mamma di Alice, ricordando quella figlia tanto amata, con un carattere deciso «sempre in prima linea quando c’era da darsi da fare». La ricorda anche il vescovo Italo Castellani che non era potuto intervenire alla festa organizzata da Alice prima della ricaduta che avrebbe segnato la fine, durante la quale aveva fatto una raccolta fondi per aiutare i ragazzi affetti dalla malattia che sperava invano di avere sconfitto. «Voi siete l’ultima generazione che ha la fortuna di maneggiare libri di carta e di assaporarne il profumo» aggiunge babbo Mario rivolgendosi ai piccoli studenti e invitandoli a continuate ad amare questi strumenti di cultura. —

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