Gioco
Spariti 560 euro in contanti dal negozio di borse Innocenti
Il colpo è stato messo a segno ieri mattina, il titolare se n’è accorto ore dopo «Il ladro ha agito indisturbato, in pieno giorno. Conosce bene le mie abitudini»
lucca. Cinquecentosessanta euro in contanti spariti dal cassetto accanto alla cassa, insieme alle ricevute del bancomat strisciate il giorno prima. È intriso di rabbia e amarezza il racconto di Alessandro (Alex) Innocenti, noto commerciante lucchese di borse con il negozio nella centralissima via Roma che ieri è stato derubato. Il furto è stato messo a segno con tutte le probabilità ieri mattina, all’apertura dell’esercizio, anche se lo ha potuto constatare solo alcune ore più tardi.
«Sono entrato in negozio questa mattina (ieri, per chi legge, ndr) intorno alle 9,55. Come faccio sempre, lascio il cellulare sul banco della cassa e vado a togliermi il giaccone nel retrobottega, accendo le luci. Probabilmente ho lasciato la porta socchiusa: questione di attimi. Poi sono subito rientrato in negozio».
Il ladro ha agito in modo fulmineo, e soprattutto è andato a colpo sicuro: si è diretto verso la cassa e ha aperto il cassetto «dove lascio sempre una scatolina con dentro i soldi da portare in banca, insieme alle ricevute del bancomat. Poco dopo ho notato che la scatolina mancava: ho pensato che fosse passato mio fratello, come a volte accade, a prendere i soldi per portarli in banca».
Innocenti non si è allarmato sul momento. Salvo poi, ore più tardi, incontrare il fratello, il quale gli ha chiesto se avesse già fatto lui il deposito in banca. «La stessa cosa che pensavo io, credevo che il versamento l’avesse fatto lui - prosegue il racconto -. A quel punto tutto è stato chiaro: qualcuno era entrato e aveva portato via tutto, incurante che fosse mattina, sotto la luce del sole, anche se alle 10 non circola tanta gente in centro. Evidentemente chi è entrato, oltre a conoscere le mie abitudini, puntava solo ai soldi: sul banco avevo lasciato il mio cellulare, un modello nuovo, il cui costo si aggira sui 450 euro. Il ladro non se ne è curato: lo ha lasciato lì, non l’ha nemmeno toccato». La porta era probabilmente socchiusa davvero: da una verifica fatta dal titolare non sono risultati segni di effrazione: chi è entrato lo ha fatto in modo disinvolto.
Dopo l’amara sorpresa, Innocenti ha fatto mente locale: la sparizione delle ricevute del bancomat poteva trasformare il danno subito in un’ulteriore beffa. «Le ricevute del bancomat sono un documento amministrativo: non vorrei rischiare una multa, visto che quelle sparite insieme ai soldi non potrò più esibirle a questo punto».
Appena chiuso il negozio, ieri sera alle 19,30, Innocenti si è così recato subito al comando provinciale dei carabinieri in Cortile degli Svizzeri per presentare denuncia. «Andrò dai carabinieri per sporgere denuncia - racconta verso le 19 di ieri -, mi auguro almeno di non avere problemi di tipo amministrativo. È andata così: certo però la rabbia è tanta». —
Barbara Antoni
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