Gioco
Iniziato il conto alla rovescia a Barga per il presepe vivente Quest’anno oltre 200 figuranti
BARGA. Cresce l’attesa per il Presepe vivente di Barga, giunto alla trentottesima edizione, che quest’anno si svolgerà nel giorno dell’antivigilia di Natale.
Domenica, infatti, il centro storico sarà un presepe “in scala” uno a uno, con oltre duecento figuranti. A loro il compito di ricreare nel migliore dei modi il più suggestivo contesto della Natività. Come? Rievocando gli antichi mestieri della Valle del Serchio: oltre agli immancabili pastori ci saranno altre figure ricavate dal mondo rurale. Fra queste quelle di chi si dedicava alla raccolta e alla lavorazione delle castagne, poi non mancheranno scene domestiche, o figure più paesane come quella dell’oste, del ciabattino, dello scalpellino, del falegname, o i volti del mercato.
La vivacità di vita d’altri tempi, come nel presepe casalingo, accompagnerà la Sacra Famiglia: San Giuseppe e Maria domenica partiranno dalla piazza del Comune alle 20, quando inizierà il loro viaggio fra le carraie di Barga Vecchia. La meta sarà il duomo della cittadina, nello spazio alla sommità del centro storico, tradizionalmente scelto per accogliere la capannuccia dove avverrà la Natività (22.30), lieto evento annunciato dal “doppio” dei Campanari di Barga e da un razzo a ricreare la stella cometa.
L’ultimo appuntamento del programma, sempre vicino l’edificio di San Cristoforo, sarà il lancio delle lanterne cinesi ad auspicare pace e amicizia. Questi gli “ingredienti principali”, svelati nella conferenza stampa di ieri a palazzo Pancrazi, gli ingredienti principali dell’edizione 2018. Edizione realizzata dal Coordinamento gruppi presepe vivente col Comune, ProLoco ed ArtComm, più varie forze provenienti dall’associazionismo barghigiano e non solo.
Anche quest’anno, quello che il consigliere Stefano Santi ha precisato essere «il Presepe vivente più vecchio della Valle», si è reinventato, per attrarre a sé nuovi visitatori. Una crescita, come ha marcato la guida del Coordinamento Enrico Cosimini visibile anche dai «tanti giovani presenti fra i figuranti». Di questo se ne accorgerà chi non si farà scappare il tradizionale appuntamento barghigiano, su un nuovo e più ampio percorso che il visitatore, come informa Claudio Gonnelli il presidente di Pro Loco, potrà seguire con la ricca mappa distribuita in loco. —
Francesco Cosimini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google