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Addizionale azzerata per 850 contribuenti sotto i 14.500 euro

Addizionale azzerata per 850 contribuenti sotto i 14.500 euro

Variate le aliquote e alzata la soglia di esenzione per il 2019 Si pagherà di più negli scaglioni fra 28.000 e 75.000 euro

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LUCCA. Il 2019 porterà unb risparmio per 850 persone. Sono quelle che non dovranno più pagare l’addizionale comunale Irpef a partire dal 2019. O, meglio, una volta approvato il bilancio di previsione del Comune.

L’amministrazione ha infatti deciso di alzare da 14.000 a 14.500 euro di redfdito annuo la soglia di esenziopne per questo balzello. Cinquecento euro possono sembrare pochi ma - come spiega l’assessore al bilancio Giovanni Lemucchi - in questa forchetta ricadono per l’appunto 850 persone che risparmieranno circa 80 euro l’anno. «Perlopiù -precisa l’assessore - si tratta di pensionati e di dipendenti privati». Qualche limatura al ribasso anche per lo scaglione fino a 15.000 euro, con l’aliquota che scende da 0,59 a 0,58%.

La politica della giunta è stata di innalzare l’esenzione cercando di mantenere lo stesso gettito, circa 7.300.000 euro l’anno. L’obiettivo è stato raggiunto (al netto di una piccola diminuzione di 25-30.000 euro) ritoccando le aliquote nelle altre fasce. Im particolare, fra i 15-000 e il 28.000 euro annui l’aliquota rimane ferma allo 0,60%, mentre sale da 0,70 a 0,74% fra i 28.000 e i 55.000 euro e da 0,75 a 0,79 da 55.000 a 75.000 euro. Sopra i 75.000 euro non era possibile intervenire perché l’aliquota è gia al massimo consentito dalla legge, lo 0,8%.

Tradotto in cifre, significa che chi ha uno stipendio intorno ai 50.000 euro pagherà circa 10 euro in più l’anno, mentre chi arriva a 75.000 dovrà sborsare poco meno di 20 euro in più.

Rimangono invece inalterate (a meno di future modifiche legislative nazionali) le imposte sulla casa, con una sola novità: è stata cancellata del tutto la Tasi e per le poche tipologie di edifici per la quale era ancora in vigore (case di lusso, banche, assicurazioni) è stata “trasferita” sull’Imu, che diventa così l’unica imposta che il contribuente si troverà a pagare.

Prosegue, infine, l’attività di recupero di quanto non pagato. E il 2019 porterà in particolare gli uffici comunali a concentrarsi sulla Tasi relativa agli anni 2015 e 2016. La previsione di incasso è di un milione di euro e le posizioni che si pensa di richiamare all’ordine sono circa 10.000. —

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