Il Tirreno

Lucca

l’iniziativa 

Progetto “Liberi dentro” I detenuti digitalizzano i documenti dell’Asl

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LUCCA. Coinvolgerà detenuti del carcere di San Giorgio ed ospiti della Casa San Francesco di Lucca il progetto “Liberi dentro”, che prevede la realizzazione in queste due sedi di laboratori permanenti per la digitalizzazione dei documenti amministrativi Asl. Il percorso, avviato nei mesi scorsi all’interno della casa circondariale, è stato sviluppato dall’Azienda Usl Toscana nord ovest con alcuni partner che hanno creduto fin da subito nell’importanza del progetto: l’Arcidiocesi di Lucca – Ufficio pastorale Caritas, la Casa Circondariale San Giorgio di Lucca ed il Gruppo Volontari Carcere di Lucca. Oltre all’azienda sanitaria, che ha investito quasi 21mila euro, hanno finanziato l’intervento la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (40mila euro tramite un bando), la Caritas diocesana (oltre 28mila euro) e la Regione Toscana (quasi 16mila euro), per un costo totale superiore ai 100mila euro.

L’iniziativa, innovativa a livello nazionale, è stata presentata ieri mattina, all’interno del carcere, dal direttore della Casa circondariale di Lucca Francesco Ruello, dalla direttrice della Caritas di Lucca Donatella Turri, dalla tutor del progetto Silvia Bulckaen, dalla responsabile delle attività in carcere per Caritas Arianna Pisani, dalla vicepresidente del Gruppo Volontari Carcere (che gestisce la Casa San Francesco) Silvana Giambastiani, dal responsabile della zona distretto Piana di Lucca dell’Asl Luigi Rossi insieme alla collaboratrice sanitaria Giuliana Martinelli che sta seguendo il percorso della digitalizzazione in azienda.

Alla fine del 2017 è iniziata una fase di formazione e di test e nel mese di agosto 2018 sono state allestite alcune postazioni di lavoro nella Casa circondariale e nella Casa San Francesco. Già da alcune settimane - grazie a borse lavoro - quattro detenuti, individuati dagli educatori, con rotazione ogni tre mesi, si occupano della digitalizzazione dei documenti amministrativi cartacei dell’Asl Toscana nord ovest.

Sempre con borse lavoro anche quattro ospiti della Casa San Francesco, struttura in cui trovano accoglienza i detenuti agli arresti domiciliari, inizieranno un’analoga attività. Il progetto sarà quindi portato avanti, a regime, da 8 operatori, che acquisiranno anche competenze utili per il loro futuro. L’obiettivo generale è infatti quello di contribuire alla riabilitazione dei detenuti e alla definizione di un percorso finalizzato a una futura autonomia e ad un reinserimento nel mondo del lavoro. —

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